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Il GIURAMENTO DEI CAVALLI SIAMESI

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IL GIURAMENTO SACRO
INVIOLABILE DAVANTI AGLI UOMINI E AGLI DEI

Mio papà era napoletano e massone, ma questa sua appartenenza l'ho scoperta solo diversi anni dopo la sua morte, ritrovando tra i suoi effetti personali, tenuti gelosamente nascosti, oggetti e simboli massonici.
Come tutti i padri  amava trasmettermi regole e principi di vita, ricordando le esperienze più significative della sua vita.
Fin da piccolo mi invitava, prima di addormentarmi, ad esaminare i  comportamenti della giornata e, nel caso riconoscessi di aver sbagliato, di chiedere scusa al mio Angelo custode, che vigilava su di me, promettendo di non ripetere gli stessi sbagli.



"Devi essere “leale”, “sincero”. “onesto” con agli altri, ma soprattutto con te stesso!
Devi avere
una parola sola.

Una volta che hai preso >un impegno< , che tu e coloro a cui è rivolto, lo considerano "sacro" e "inviolabile"
lo devi rispettare e far rispettare fino alle estreme conseguenze se 
necessario, soprattutto quando
"giuri" su un libro sacro alla tua fede religiosa o sulla Costituzione
del tuo Paese.



Con quel gesto simbolico compi un sacrificio rituale (dal latino sacrificium, sacer + facere, "rendere sacro"), decidendo  che  ciò che ti sei impegnato a conseguire e a rispettare e far rispettare verrà da te adempiuto puntualmente".


perché l'impegno è stato da te assunto al cospetto non di un'entità umana, ma "Divina", che se ne fa garante come in terra, cosi in cielo.

"Solo così potrai ottenere e pretendere
il rispetto da parte  di coloro nei cui confronti avrai assunto quel specifico impegno, soprattutto se avrai dato la Tua parola d’onore", che - ricordalo sempre - equivale ad > un giuramento inviolabile davanti agli uomini e agli Dei < come quello che i 12 apostoli assunsero nei riguardi di Gesù nell'ultima cena, cosi ben rappresentato da Salvator Dalì in un Suo dipinto > giuramento < che Giuda cosciententente "tradì" e Pietro non riuscì a tener fede per paura di essere ach'egli catturato e ucciso.



"Molti uomini giurano, ma pochissimi – sottolineava – sono capaci di tener fede al giuramento. Hanno sempre una scusa per giustificare il mancato rispetto di quest‘impegno e una società sempre più permissiva asseconda questa perdita di valori e principi etici e morali, che dovrebbero sempre regolare una comunità."


Al momento non riuscivo a comprenderene il profondo significato etico morale finchè non cominciai a studiare la storia degli antichi romani e conobbi le figure leggendarie dei tre fratelli Orazi di Roma, che si scontrarono con i tre fratelli Curazi di Alba Longa per decidere il predominio di una città sull'altra e quella ancora più leggendaria di Attilo Regolo,che tornò all'accampamento nemico dei Cartaginesi per tener fede al giuramento e rassegnarsi a una morte orribile, accecato dalla luce solare dopo essere stato privato delle palpebre con il corpo ricoperto di miele per attirare gli insetti e quindi, dopo ore di agonia, infilato nudo in una botte piena di chodi e infine ucciso facendolo rotolare giù da una collina.



Il giuramento romano
era un atto solenne a cui partecipano tre soggetti: due soggetti terreni, uno attivo, che invoca la potenza sovraumana, ed uno passivo, ed una terza figura divina, che doveva garantire l’atto e  che veniva sollecitata,con l’exsecratio a punire l’eventuale spergiuro, come è rappresentato in quest'antica moneta romana.




La Forza del giuramento era dunque grande per gli antichi Romani, corrispondente al valore della parola data. come era uso affermare tra i

"Cives romani"
>“promissio boni viri, obligatio est ”<

Si racconta
così di Attilio Regolo, oppure si narra del giuramento degli Orazi di vincere o morire, ma vi aggiungerei quello tra gli stessi Orazi e Curiazi, quando combattevano i campioni di una fazione per evitare lo spargimento di sangue di un popolo.


J  .L David - Il giuramento degli Orazi - Museo del Louvre- Parigi

Ma credo che la regola di vita che più ha inciso maggiormente  nel mio animo, forse perché legata ad una metafora che mi colpì moltissimo, sia quella legata al vincolo sacro, che si instaura tra due persone al momento del

> matrimonio <

celebrato in Chiesa alla presenza di un Essere divino, che, come nell'antica Roma, fa da garante del puntuale rispetto per tutta la vita dei coniugi. Impegno da Lui sopranominato

> il Giuramento dei cavalli Siamesi <



"Il mondo, che ti accingi ad affrontare - mi diceva - è un immensa prateria, in cui  tu come tutti i giovani puledri, potrai scorrazzare libero senza limiti, in branco 



o da solo, scegliendo i tempi per galoppare sfrenato insieme ai cavalli che via via incontrerai nel tuo cammino.

https://www.youtube.com/watch?v=JRFPT7cnnYE&list=RDJRFPT7cnnYE&index=10

Poi diverrai un stallone e cominceranno i primi amori



finché non incontrerai una giumenta, che ti convincerà che è venuto il tempo di cercare un riparo dalle intemperie, una bella stalla, con fieno e acqua in abbondanza 



e cosi, senza nemmeno accorgertene, ti troverai a tirare un carro, che ogni giorno diverrà più pesante, finché deciderai di staccartene.

Questo distacco non sarà cosi semplice, se avrai deciso di legarti con il vincolo del matrimonio.
Sarai inevitabilmente legato dai finimenti, che hai deciso di  indossare.

 

Un cammino insieme senza una meta e una stazione dove potersi fermare e eventualmente scendere se il viaggio uniti non sarà più piacevole o sostenibile, come hai inizialmente "giurato" di rispettare.



Bada a non sottovalutare mai questa scelta e questa decisione irrevocabile, soprattutto se  hai accettato di prestare

> un giuramento sacro davanti a DIO <

di restare vincolato alla Tua compagna, nel bene e nel male per l’eternità.






Il vincolo
che hai creato è simile e della stessa intensità di quello che lega due fratelli siamesi

E’ indissolubile fino alla morte


********

Nella mia vita ho prestato diversi giuramenti

Quando sono entrato nel gruppo dei
Boy scout

Prometto sul mio onore di fare del mio meglio per:
> compiere il mio dovere verso Dio, la Patria;
> agire sempre con disinteresse e lealtà;
> aiutare il prossimo in ogni circostanza; 
> osservare la Legge degli Scouts




Quando ho prestato
il servizio militare
giurando fedeltà alla bandiera del   mio Paese, sulla quale dichiaravo solennemente di essere pronto a sacrificare la mia vita 




Quando ho giurato di rispettare e far rispettare la legge nella mia qualità di avvocato e di rispettare il giudizio dei magistrati, che avevano prestato l'identico giuramento




Quando ho accettato di far parte di
unObbedienza massonica,
"giurando" ad ogni elevazione di grado, che il mio comportamento sarebbe stato dettato dalla squadra della rettitudine e non avrebbe mai superato i limiti tracciati dal compasso consacrato



Si tratta di norme cogenti per chi decide di sottoscriverle quando accetta di entrare a far parte di qualsiasi Obbedienza Massonica e di essere > iniziato < secondo un'antichissimo rito, durante il quale, bendato, gli viene appoggiata la punta del compasso sul

> cuore <



e gli viene chiesto se è è pronto a rispettare il giuramento a cui verrà sottoposto di li a poco, pena la "morte iniziatica" e "l'espulsione dal gruppo degli adepti" che lo hanno giudicato "un uomo di buoni costumi" e si sono dichiarati  disposti a accettarlo come un "fratello di sangue", come era in uso nelle comunità indiane prima dell'avvento dei bianchi, che non rispettarono mai gli impegni assunti con il popolo indiano, uccidendo e razziando le loro terre e depredandoli di tutti i loro beni.



Si tratta di precisi ed inderogabili  impegni morali assunti all’atto di formulare e sottoscrivere “la promessa solenne, che li impegna  verso se stessi, ma soprattutto verso tutti gli altri associati, a cui si resta intimamente e profondamente legati a livello energetico e spirituale da