L’insostenibile leggerezza dei "Simboli" di Papa Francesco. Parte 3

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>>> III PARTE <<<

Capitolo 1

Stemmi di S.S. Papa Francesco Bergoglio

< Evoluzione > Involuzione < Espansione >

A) Evoluzione

francesco

Lo stemma, nella prima versione pubblicata, sarebbe stato elaborato - a quanto ha sostenuto padre Lombardi – riprendendo

> lo stemma <

utilizzato da Vescovo e da Cardinale, essendo intenzione del Papa esprimere la propria particolare devozione verso la Vergine Santissima e San Giuseppe e rappresentare la “Sacra Famiglia” nel proprio emblema.

Jorge Mario Bergoglio aveva chiesto che venisse riprodotto

> lo stemma <

scelto quando nel 1992 era stato consacrato vescovo titolare di Auca, stemma utilizzato anche quando fu nominato

"Cardinale ausiliario di Buonos Aires"

Immagine

Questo “stemma” molto probabilmente era quello scelto da Jorge Mario Bergoglio quando fu eletto nel 1992 vescovo titolare di Auca e nel 1997 cardinale ausiliario di Buonos Aires, essendo state aggiunte ai lati le previste 15 mappe non colorate di rosso, contro le <12> previste per lo stemma vescovile.

B) involuzione

A questo primo disegno se ne è aggiunto uno ufficiale, in cui viene indicato che tale “stemma” è stato utilizzato dal Jorge Mario Bergoglio dal 1998 nella sua qualità di cardinale ausiliario e dal 2001 quando Papa Giovanni Paolo II lo ha ufficialmente elevato al soglio cardinalizio.

Questa la spiegazione in lingua spagnola che se ne da sul sito della Diocesi di Buonos Aires, che è identica a quella indicata nei siti vaticani.

“Jesús vio a un hombre, llamado Mateo, sentado ante la mesa de cobro de los impuestos, y le dijo: "Sígueme". Lo vio más con la mirada interna de su amor que con los ojos corporales. Jesús vio al publicano, y lo vio con misericordia y eligiéndolo, (miserando atque eligendo), y le dijo Sígueme, "Sígueme", que quiere decir: "Imítame". Le dijo "Sígueme", más que con sus pasos, con su modo de obrar. Porque, quien dice que está siempre en Cristo debe andar de continuo como él anduvo.
San Beda el Venerable, presbítero; Homilía 21

Non viene data alcuna spiegazione sui motivi che hanno portato alla scelta dei

> “tre simboli” <

e del loro colore. "Giallo" per il Sole, "bianco" per la stella e per il presunto fiore di nardo.

La stella a cinque punte, nelle versione cardinalizia ufficiale, è quasi perfetta, mentre il fiore di nardo si trasforma sempre più in un

> Grappolo d’uva <

Un certo Mc Charty se ne deve essere reso conto, tanto da proporre nel 2004 un disegno in cui il Fiore di nardo appaia “sbocciato”

Come del resto è riprodotto in altri stemmi

Dal punto di vista araldicoil fiore di nardo” è rappresentato con tanto di

> gambo e fiorito <

Con stelle a <6> e a <8> punte

Su internet sono apparse diverse riproduzioni dello

“stemma papale”

come avrebbe dovuto essere se si fosse ripresa "la prima versione" scelta da mons. Bergoglio per il suo “stemma vescovile. Questa appare quella più vicina all’originale

Ma nessuna di queste "immagini", decisamente più realistiche e conformi ai desideri del Papa, è stata presa in considerazione nella"nuova versione" dello stemma papale, una volta resesi conto del presunto

>errore<

commesso e delle critiche sulle mancata corrispondenza dei due simboli, facilmente interpretabili secondio i critici come

“un pentalfa” e come “un grappolo d’uva”

 

C) Espansione

Franciscus - miserando atque eligendo

Si è infatti sostituita l’immagine della stella cinque punte” con

> Stella a 8 punte <

e l’immagine del “grappolo di acini di uva” con un

” grappolo di boccioli del fiore di nardo”

In questa nuova versione Si nota un

“fiore giallo”

in basso vicino al gambo, ma purtroppo si è scelto di mantenere

> il colore dorato <

e di non riprodurre l’immagine al naturale, evidenziando

il “verde dei boccioli” e il bianco del fiore”

Scelta che inficia seriamente il risultato simbolico che si intendeva ottenere, non avendo nulla a che spartire con

> il fiore di nardo bianco <

rappresentato nelle immagini di San Giuseppe

La scelta di inserire > un fiore < vicino al gambo potrebbe essere giustificata forse dal fatto che i primi “fiori di nardo” nascono in basso all’altezza del gambo e non in alto.

Ma crediamo che anche questa volta si è finito per stravolgere

>il messaggio<

che Papa Francesco aveva inteso porgere ai suoi fedeli, messaggio che non voleva che si discostasse in alcun modo da quello trasmesso ai fedeli della sua prima Diocesi di Auca e quelli di Buenos Aires, venendo evidenziato non "l’aspetto paterno e materno" della Sacra Famiglia,ma ne siamo convinti

> iI rapporto di Gesù con la Sua parte femminile <

che la religione cristiana ha sempre inteso porre ai margini della vita del Cristo, facendo passare per un asessuato e assolutamente non incline ai piaceri della carne, come invece sembra mostrare la cena di Canaan e il rito dei lavaggio dei piedi da parte di

Maria di Magdala

e il massaggio dei piedi con l’unguento prezioso di nardo di Maria di Betania

Capitolo 2

“ Il fiore di nardo”

> Esegesi e Analisi simbolica <

Il nardo (Nardostachys grandiflora, fam. Valerianaceæ) prende nome dalla citta di Narda in Siria, se ne ricava un olio balsamico usato come l’incenso nei riti religiosi,

Uso: Il rizoma del Nardo, può essere schiacciato e distillato in un olio essenziale ambrato intensamente aromatico, molto denso detto "olio di nardo", usato come profumo (che però ha un odore aromatico, medicinale) ed è una delle 11 erbe utilizzate come incenso nel Tempio di Gerusalemme e ancora oggi in alcune delle

> cerimonie rituali <

Il Nardo intensifica i sentimenti di devozione verso ciò che è divino o verso un Maestro spirituale

Porta in se lo spirito della generosità.

Per questo è

"simbolo di ospitalità e di generosa accoglienza"

Se ne parla nel Vangelo. Ne faceva uso Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta di Betania, tanto che in una occasione, durante un pranzo a Betania, ne usò una quantità straordinaria, 1 libbra romana, (equivalente a 325 grammi) per ungere i piedi di Gesù e asciugarli con i propri capelli.

Intervenne Giuda Iscariota, che era il tesoriere della compagnia, dicendo che si poteva vendere per 300 denari da distribuire ai poveri. Ma Giovanni,l'apostolo, aggiunse che Giuda non lo faceva per i poveri, ma avendo la borsa, era un ladro che sottraeva i soldi tenendoli per sé. Gesù, lo rimproverò benignamente, ricordandogli che "se avesse voluto far del bene ai poveri non gliene sarebbe mancata occasione", essendo quelli sempre presenti, in ogni epoca, mentre lui,

"Gesù"

> presto non sarebbe più stato coi discepoli <

> Piedi che di li a poco sarebbero stati trafitti da un chiodo <

Secondo Luca anche Maria Maddalena unse i piedi di Gesù.

Il suo racconto ha dei chiari rivolti allegorici sessuali, visto che Maria Maddalena, da molti ritenuta

“la compagna di Gesù”

gli lava e accarezza i pedi e glieli asciuga con i suoi lunghi capelli, segno di una grande intimità.

Capitolo 3

> Maria Maddalena <

Fino a poco tempo fa il suo ruolo è stato considerato marginale nella storia di Gesù e dei suoi discepoli. Solo negli ultimi vent’anni la sua figura è stata vista dagli studiosi sotto una luce molto diversa e al giorno d’oggi ha l’importanza che si merita.

Papa Francesco, con la scelta dei simboli della > stella a 8 punte < e con > la pigna di boccioli del fiore di Nardo < sembra aver voluto accentuare il rapporto umano di queste due donne con il rispettivo figlio e compagno di vita

La Maddalena compare la prima volta durante la predicazione di Gesù in Galilea e fa parte di un gruppo di donne che lo seguivano.

E’ colei da cui sono stati scacciati sette demoni. Il suo ruolo assume un nuovo significato, molto più profondo, con la sua presenza ai piedi della croce e quando diventa

"la prima testimone"

della

> Resurrezione <

Inoltre Maddalena fu la prima a ricevere tra i discepoli un incarico apostolico direttamente da Gesù: portare la notizia della sua “Resurrezione” agli apostoli. La Chiesa primitiva riconobbe l’importanza di questo episodio e le diede il titolo di

> APOSTOLA APOSTOLORUM <

-Apostola degli apostoli-

In  realtà  le donne hanno avuto un ruolto molto importante nella missione di Cristo, anche se, leggendo i Vangeli, si ha l’impressione che i discepoli fossero solo uomini.

Solo nel Vangelo di Luca vi è un riferimento alle donne. Ciò che appare insolito è che, negli altri Vangeli, la loro presenza viene nominata solo ai piedi della Croce; questo perché, molto probabilmente, esse sono state

> le uniche <

a rimanergli "fedeli" fino all’ultimo.


In ogni caso gli Apostoli nutrivano nei confronti di Maddalena un sentimento di rivalità, dettato dalla gelosia ed alcuni di loro non approvavano il fatto che una donna ricoprisse un ruolo tanto importante.

Maria Maddalena appare, comunque, come una figura scomoda per la Chiesa. Solo nel 1969, infatti, la Chiesa cattolica revocò ufficialmente l’etichetta di

“prostituta”

affibbiata a Maddalena da Papa Gregorio, ammettendo così il proprio errore.

Ciò nonostante l’immagine della Maddalena è rimasta quella della

> meretrice pentita <

Due figure di donne completamente diverse

"Maria"

casta e pura>

"Maddalena"

>donna licenziosa convertita<

Due donne diverse tra di loro per personalità e carattere

ma ambedue legate a Gesù da un affetto sincero, ma soprattutto ambedue

> due madri vere <

secondo la tradizione, le quali ebbero entrambi diversi figli

.

Maddalena- si racconta - direttamente da Gesù senza alcun intervento divino, tanto che, secondo una parte degli storici, sarebbe l'antenata di nobile stirpe, da cui discenderebbe - come abbiamo già sottolineato – la stirpe dei Merovingi, dopo essere fuggita in Egitto e rifugiatasi in Francia al confine con la Spagna.

Goffredo da Buglione, colui che, alla testa delle truppe cristiane, riuscì a riconquistare Gerusalemme, sarebbe un suo