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1° Lo Spillone ?ILLUMINATO? del Vaticano - Papa Francesco

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< I TRE SPILLONI ?ILLUMINATI? >

Papa Francesco <> Matteo Renzi <> Silvio Berlusconi

< 1 >

< Francesco I >

"Lo spillone ?ILLUMINATO? del Vaticano"

Capitolo 1

" Gli spilloni del Pallio Pale"
"significato misterico escatologico"

Nei precedenti capitoli abbiamo cercato di spiegare il significato simbolico attribuito da Papa Ratzinger al nuovo Pallio, da lui ideato e indossato per la prima volta in occasione della Messa del 29 giugno 2008 (solennità dei Santi Pietro e Paolo).

Papa Francesco sembra abbia perfettamente capito il profondo significato misterico escatologico, che Benedetto XVI ha voluto dare al "Pallio Pale" e agli "spilloni" e non solo a quelli, come mostrano alcuni "gesti" ad alto contenuto simbolico, ripetuti puntualmente anche da Francesco I

Pallio, creato appositamente da Benedetto XVI, e che Papa Bergoglio, ha deciso di utilizzare con gli stessi criteri alchemici, scegliendo con cura il colore delle pietre degli spilloni e soprattutto

" la direzione e il verso dello "spillone" sulla spalla sinistra"

> che cambia continuamente colore e posizione <

Infatti, seguendo l’esempio di Papa Ratzinger, a seconda della cerimonia, cambia

> il colore delle pietre <

incastonate negli "spilloni", come ho avuto modo di precisare nella prima parte di questo capitolo

GLI SPILLONI DEL PALLIO : RISVOLTI MISTICI ED ESOTERICI

Ad ogni Croce Kadosch (nella parte anteriore giù dal collo, alla spalla sinistra e destra), c'è un piccolo

< cappio >

sui quali vengono appuntati aghi preziosi >  detti appunto "spilloni da pallio" (ital.) o "aciculae" (lat.)



Gli spilloni sono decorati con gioielli, posti sulla testa del perno, e dovrebbero essere rivolti "sempre a destra" (dal punto di vista dello spettatore), a sinistra per colui che le indossa.
Con molta probabilità, per quanto riguarda

"le pietre ornamentali"

E' interessante la scelta, in molte di queste cerimonie, del

> topazio imperiale<


scelta fatta anche per gli spilloni dipinti sulla "effige" in mosaico, posta nella "Basilica di San Paolo fuori le Mura".


Per alcune fonti il nome deriva da "un'isola" nel mare Rosso (Topazos), per altri deriva dal sanscrito "tupaz" che significa "fuoco"


Affinché sviluppi al meglio i suoi poteri, la "pietra" deve essere incastonata nell'oro. Così chi la indossa diventa "Saggio", immune da paure e fantasmi.

Secondo le tradizioni medioevali, un "topazio" in un bracciale portato al "braccio sinistro" protegge dal malocchio Questa gemma dorata possiede la forza e la solarità del più grande degli astri. E’ sempre stata ritenuta "Pietra Magica", terapeutica, divina. Il più noto e diffuso dei topazi (quello giallo oro cosiddetto Imperiale) ha effetti portentosi.


Irradia energia e vitalità e posato sul III° chakra rafforza le parti che lo presiedono. Indossarlo è come ricevere un

"caldo soffio di luce"

come se la sua solarità penetrasse in noi. E’ noto che il III° chakra rappresenta il nostro

“guerriero interiore"

> quella parte di noi che lotta e vince <


Il topazio è legato a Giove e quindi alla salute e al successo. E’ un prezioso "scudo" quando si ha la sensazione che le cose non vanno per il verso giusto malgrado la nostra buona volontà, quando contrattempi e difficoltà si accaniscono contro di noi. Le sue scanalature fanno scorrere "le vibrazioni " da un punto vitale all’altro. Da ciò il suo utilizzo in Pranoterapia e in Cristalloterapia per riequilibrare e armonizzare l’intera sistema energetico individuale e collettivo, energia che stimola un

"Gruppo"

spiritualmente omogeneo, in funzione di quella comunione di intenti spirituali che proviene dal sentirsi tutti

fratres in unum


uomini liberi in quella libertà interiore che proviene dal sentirsi sempre più vicini al proprio

"Creatore"


e perciò non legati a imposizioni o a restrizioni contrarie ai dettami della propria coscienza o del proprio gruppo di appartenenza.

Vi è uno stretto legame con le > 12 pietre < poste sul

"Pettorale di Aronne"


pietre dai significati rituali, magici e forse taumaturgici  e non a caso richiamate anche nell'Apocalisse, dove si parla delle stesse pietre utilizzate per la costruzione della

"Gerusalemme Celeste"


Il Pettorale veniva indossato e posto all'altezza del petto su un abito da cerimonia religiosa.

Nel Pettorale erano incastonate le dodici pietre preziose che rappresentavano le dodici tribù di Israele,</