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I 5 SENSI

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Ogni essere che aspiri alla conoscenza deve in primo luogo conoscere se stesso.
Dalle più recenti scoperte della psiconeuroendocrinoimmunologia sappiamo che tutto il corpo, ogni cellula pensa<> sente e prova emozioni” sente piacere e dolore, elabora le proprie informazioni psicofisiche e le trasmette ad ogni parte del corpo attraverso una fittissima rete di comunicazioni di estrema varietà comunicativa, che la maggior parte di noi non è capace di ricevere o di ascoltare.
Cadice Pert, direttrice del Centro di biochimica celebrale del NIMH (National Institute for Mental Hearth), candidata al Nobel, ha recentemente contribuito,  con le sue ricerche sul cervello,  a fornire una spiegazione di questo intricato sistema informativo, scoperto ed utilizzato  da secoli da altre culture, dimostrando in chiave scientifica e moderna che non è il solo cervello a “produrre il pensiero, come un compiuter, che si accende e si spegne a comando mentre il resto del corpo resta totalmente passivo ed alla sua mercé.
La Pert ha infatti scoperto le endorfine” ed un vasto numero di neuropeptidi”, le molecole che trasmettono le informazioni nel sistema nervoso, evidenziando che” i neuropeptidi” sono i mediatori” sia delle informazioni, sia delle emozioni e  che si possono individuare, con appositi apparecchi, in tutte le cellule del corpo, i cui meccanismi genetici RNA , DNA, tcc sono in grado di compiere milioni di trasformazioni biochimiche al secondo, trasmettendo miliardi di informazioni nel sistema nervoso, nel sistema cirolatorio e linfatico,
Secondo la Pert, come hanno confermato più approfondite ricerche promosse da uno scienziato francese Jean-François Lambert ,  nelle cellule dove sono presenti ed attivi,” i neuropeptidi” si instaura un sistema di neuromodulazione “,  che comporta variazioni di comunicazione in una singola sinapsi nell’ordine delle centinaia, fino alle migliaia di differenti possibilità.. (vedasi “ Psicosomatica olistica” di N.F. Montecucco. Ed. Mediterranie e “Psiconeuroimmunolgia di Francesco Bottacciolo , Ed. Red).

Gli uomini conversano tra di loro e non lo sanno

Raccolgono miliardi di informazioni, che vengono registrate e archiviate,ma restano del tutto inutilizzate.

Siamo un computer, che riceve e trasmette dati ad un’infinita di altri computer



VI è un complesso di attività psichiche, che si svolgono senza alcun controllo da parte nostra perché non arrivano al piano della coscienza e quindi si svolgono a nostra insaputa. Ci comportiamo lasciando del tutto inutiizzato il nostro sitema robotizzato, nonostante lo stesso tenti in tutti i modi di ri- stabilire i contatti finchè si scoraggia e lascia perdere


L'uomo vive in uno stato di perenne incoscienza psicofisica generalizzata, che gli impedisce di rendersi conto di quello che tutto il nostro corpo

< vede >< percepisce >< tocca >< gusta >< ascolta >


e soprattutto contina a tramettere messaggi con tutte le sue parti vitali ed i suoi organi

< L’uomo normale si è assopito
in un sonno
mortale >

In questo delicato sistema i 5 sensi hanno ognuno un compito specifico, essendo preposti a ricevere  un’infinità di segnali, che  vengono continuamente   elaborati  dalle cellule incaricate di svolgere questo specifico compito al fine di registrarle e ritrasmetterle ai vari organi principali e da questi a chi di dovere, che però  purtroppo quasi sempre resta  completamente “sordo”, “ cieco” e soprattutto “muto” a livello cosciente, perché non è assolutamente in grado di capire il reale significato del segnale o del messaggio.La maggior parte di questi avvertimenti e comunicazioni resta pertanto del tutto sconosciuta a livello cosciente, anche se il corpo li utilizza per mantenere e garantire l’efficienza dell’intero sistema, spesso a completa insaputa del diretto interessato, che scopre purtroppo di avere malattie ad uno stadio avanzato, nonostante fosse stato ripetutamente avvertito e messo in guardia. Col tempo i più accorti si accorgono di tali segnali, ma soprattutto ne imparano il linguaggio, decodificando le diverse modalità di comunicazione proprie di ognuno dei 5 sensi e dei vari organi o parti del corpo.

La nostra coscienza si esprime attraverso varie frequenze, influenzando ogni parte del nostro corpo.

Le scienze e le religioni orientali da tempo immemore hanno sempre considerato la natura, in tutte le sue espressioni animate o presunte inanimate pregna di

> energia vitale e pensante <



Una cosa sembra non facilmente contestabile è l'essenza vibratoria-enostatica di tutta natura e dell’’uomo in particolare, che emana una luce particolare > un aurea< di varia intensità e colore.

Le scienze e le religioni orientali da tempo immemorabile riconoscono ed accettano questa realtà luminosa, anche molti dei loro"saggi" l'hanno potuto personalmente percepire e vedere come questa energia emani colori differenti atttaverso spirali rotanti, che non a caso hanno chiamato

< "chakra" >< "ruote">



La Cina, l’India, il Giappone e soprattutto  il Tibet hanno da tempo immemorabile  raggiunto identiche conclusioni senza aver bisogno di  sofisticati strumenti, mettendo a punto tecniche precise ed articolate per lo sviluppo dei cinque sensi e soprattutto del
senso del Sé.
Nella tradizione cinese, per esempio,c’è sempre stato il senso dell’unità del Tao, dell’unità del Sè , che si vive nel e con tutto il corpo.

Gli antichi taosti - attraverso esperienze interiori- svilupparono le percezioni sottili, che permisero loro di vedere e scoprirono

“il proprio corpo energetico”

riuscendo ad individuare ed a descrivere in modo preciso i punti ( vedi chakra ) ed i canali (vedi meridiani dell’agopuntura), attraverso i quali scorre od è bloccata l’energia e quindi di conseguenza la vita, ma soprattutto la coscienza del corpo con tutte le informazioni, che ristagnano fino ad esaurirsi e sparire a livello conscio.

Grazie  a questa profonda osservazione del proprio corpo, condotta da migliaia di persone, dedite alla ricerca interiore, vennero compresi i veri motivi di diversi disturbi psicofisici e di come  e quando intervenire nel momento in cui il corpo mostrava i primi sintomi di scompensi  o  di carenze energetiche; segnali spesso incomprensibili allo stesso soggetto  e con i quali il nostro sistema informativo interno cerca - attraverso

>'intuizione < > il 6° senso <

in tutti i modi  di avvertirci che dobbiamo cessare un determinato comportamento lesivo o alimentare o psicofisico, facendo  presente all’interessato che non è  più in grado autoguarirsi da solo senza uno specifico  intervento esterno e/o un’immediata e pronta sospensione dello atto e comportamento lesivo.
Queste ricerche e queste scoperte individuali e collettive, grazie al continuo scambio nei secoli di informazioni tra i vari monasteri e scuole, nate proprio con questo specifico scopo, consentirono una sempre più precisa ed articolata codificazione di queste conoscenze in un unico corpo medico, che è alla base della

"medicina tradizionale cinese"


l’Occidente non giunse a tale sofisticata elaborazione dottrinale, se non nell’epoca egizia, il cui patrimonio ed insegnamento è purtroppo andato disperso e, cosa veramente riprovevole, non c’è più quella cultura e questo  continuo scambio di idee. Il pensiero occidentale considera, infatti, l’energia in termini meccanicistici e rifiuta pertanto di ammettere l’esistenza di energie sottili e soprattutto di un’energia vitale, riconosciute e accettate dalle filosofie e religioni orientali, perché sfuggono ad una misurazione strumentale.

L’uomo è un essere atomico, con energia vitale e pensante in tutte le parti del suo corpo e non solo, come ritengono a torto ancora tante persone, nella testa e nel cervello. Il corpo è una macchina delicata, molto complessa, con ghiandole che lavorano al decimilionesimo di micron e che sono capaci di autoripararsi. Ciascuna unità infinitesimale possiede una funzione speciale e sa cosa deve fare: sembra possedere una mente ed una volontà, che dirigono le proprie azioni in quel piano. La nostra coscienza si esprime attraverso varie frequenze, influenzando ogni parte del nostro corpo.

La forza vitale vibra ad una frequenza più alta, che non sempre il nostro corpo è abituato a sopportare. Di conseguenza, si esprime con frequenze inferiori per consentire ai vari organi i livelli che possono sostenere in quel momento. Ma le abitudini acquisite nel tempo e soprattutto le reazioni a determinate emozioni positive o negative, finiscono per ridurre le frequenze al punto che il corpo, non essendo più abituato a lavorare a certi ritmi, si rifiuta tenacemente di cambiare le frequenze acquisite, ponendo ad ogni organo dei limiti invalicabili, soggetti alle rispettive leggi biologiche.


La scienza medica occidentale si è sempre preoccupata principalmente delle funzioni organiche, specializzandosi nella cura e nel trattamento dei sistemi respiratorio, circolatorio, digestivo.

L’Illuminismo, l’età della ragione, ha sempre più minimizzato l’importanza della vita emotiva, dell’intuizione e della spiritualità, cosa che ha portato a rinforzare la posizione del dualismo, scindendo l’uomo dalla natura, l’intuizione dal pensiero razionale e l’essere umano dal Sé interiore.

Fu nel 1600, con l’avvento della scienza moderna, che, per la diversa metodologia d’indagine e di valutazione delle reazioni emotive e corporee, il corpo fu ridotto a “organismo”, a pura quantità, a semplice sommatoria di organi, perché solo così poteva essere trattato, come tutti gli oggetti, apparentemente inanimati, su cui da oltre tre secoli indaga ed ha potere la scienza occidentale. Nacque e si sviluppò la medicina moderna allopatica, che, come tutti i malati sanno, non conosce l’uomo che ha di fronte, ma solo il suo presunto organismo.

I 5 SENSI

Quest'impostazione ha finito per influenzare anche la ricerca interiore e lo sviluppo spirituale, patrimonio delle antiche scuole esoteriche, che è andato progressivamente disperso e dimenticato soprattutto dalla massoneria moderna, che non è più  capace, come sarebbe nella sua tradizione, di fondere inunico corpusl’energetica, la psicosomatica e l’evoluzione spirituale, in modo di tornare a  formare fratelli e sorelle, che, attraverso un  personale e  specifico addestramento in tutti e tre distinti gradi, sappiano vedere, sentire, odorare, gustare e toccare l’animo umano diventando

“uomini di conoscenza”

> alla ricerca e alla costante difesa della verità <

Questo lavoro sui  5 sensi, proposto dalla Loggia :. Conte di Cagliostro n.699 all’Oriente di Milano ed affidato a cinque Compagni d’Arte ha carattere sperimentale, essendo ormai in disuso l’operatività in questa particolare fase di sviluppo della coscienza. Molti sono convinti che si tratta di una pantomima, di una recita a soggettocon valenze esclusivamente simboliche propedeutiche.


Il Tempio massonico è pregno di simboli e di messaggi sempre più oscuri ed ormai incomprensibili alla maggior parte di coloro che partecipano al lavori rituali in stanze appositamente arredate, in edifici apparentemente  normali che la maggior parte considera alla stregua di semplici sale di riunione o piccoli teatri in miniatura, in cui viene rappresentata una pantomina simbolica, che la maggior parte degli attori recita senza mai immedesimarsi nella parte e che non impara nemmeno a memoria, pur avendola ripetuta e ascoltata migliaia di volte, come in questa raffigurazione pittorica che mostra Mozart (in basso a destra) in un tempio massonico durante i lavori rituali,  a cui nessuno degli "attori" sembra dare importanza, essendo tutti "distratti" in piacevoli conversazioni.

Questa recitazione affidata normalmente ai più anziani ed esperti rappresenta  infatti per i più una noiosa formalità, a cui bisogna adempiere per rispetto alla tradizione, ma di cui si potrebbe facilmente fare a meno, essendo considerati dei normali incontri tra amici, che si concludono per fortuna  in simpatiche cene che dovrebbero cementare e rinsaldare i rapporti, soprattutto tra coloro che hanno aderito a questa Istituzione al solo scopo di sviluppare precisi interessi economici e politici più millantati che effettivi.

Lo scopo di questa iniziativa era invece quello di introdurre nuovamente il lavoro muratorio sui tre piani (fisico, animico e spirituale) e, quindi, la consapevolezza dell’indispensabile necessità di focalizzare tutta l’attenzione, tutta l’energia

> sull’apparato percettivo fisico- sensoriale (in Grado di Apprendista),

> sulla sfera psichica (in Grado di Compagno),

> sullo strumento mentale ( in Grado da Maestro)

al fine di padroneggiare, singolarmente ed in gruppo, i diversi livelli di operatività e renderli effettivamente trasmutatori, stante il diretto e costante contatto con l'Eggregore della Loggia.

Il Lavoro iniziatico si è svolto  tra il settembre 2006 e il luglio 2007 sotto la guida del Fratello Maestro:. Giovanni Salvati, che ha seguto i cinque Fratelli:.Compagni nella preparazione e stesura delle cinque tavole sui 5 sensi.


OLFATTO

Dalle più recenti scoperte della psiconeuroendocrinoimmunologia sappiamo che tutto il corpo, ogni cellula “pensa”, “ sente e prova emozioni” sente piacere e dolore, elabora le proprie informazioni psicofisiche e le trasmette ad ogni parte del corpo attraverso una fittissima rete di comunicazioni di estrema varietà comunicativa, che la maggior parte di noi non è capace di ricevere o di ascoltare.
Cadice Pert, direttrice del Centro di biochimica celebrale del NIMH ( National Institute for Mental Hearth), candidata al Nobel, ha recentemente contribuito,  con le sue ricerche sul cervello, a fornire una spiegazione di questo intricato sistema informativo, scoperto ed utilizzato  da secoli da altre culture, dimostrando in chiave scientifica e moderna che non è il solo cervello a “produrre” il pensiero, come un compiuter, che si accende e si spegne a comando mentre il resto del corpo resta totalmente passivo ed alla sua mercé.
La Pert ha infatti scoperto le “endorfine” ed un vasto numero di “neuropeptidi”, le molecole che trasmettono le informazioni nel sistema nervoso, evidenziando che ”i neuropeptidi” sono ”i mediatori” sia delle informazioni, sia delle emozioni e  che si possono individuare, con appositi apparecchi, in tutte le cellule del corpo, i cui meccanismi genetici RNA, DNA, tcc sono in grado di compiere milioni di trasformazioni biochimiche al secondo, trasmettendo miliardi di informazioni nel sistema nervoso, nel sistema cirolatorio e linfatico.

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TATTO
Il senso del tatto tra i 5 sensi è quello più misconosciuto, pur essendo essenziale alla vita di un individuo. Gli Atzechi ed i Maja , non a caso,lo consideravano il senso primario.
Un numero infinito di fibre sono concentrate sulla pelle , che ricopre l’intero organismo ed è costituita da tre strati , da tre membrane chiamate:
1) l’ epidermide, con cellule morte ed indurite, insensibili agli stimoli esterni;
2) lo strato di Malpighi, formato da cellule prolifere , sottostante allo strato precedente ( le cellule   “nuove” sostituiscono le cellule superficiali in via di estinzione che si distaccano sotto forma di scaglie, forfora, etc.);
3) Il  derma, la zona più interna, costituita di cellule vive, sensibilissime, percorse ed irrorate da vasi sanguigni. La parte superficiale del “derma “ non è liscia, ma ricca di rientranze e sporgenze. E’ proprio in queste sporgenze  che si trovano gran parte delle “papille nervose” da cui hanno origine le fibre nervose. L’interno del derma è percorso da innumerevoli “fibre elastiche” di tessuto connettivo; più sotto  si trovano le cellule di grasso  costituenti il pannicolo adiposo.
La pelle è un efficacissimo regolatore della temperatura del corpo: una specie di “succursale" dei reni. Ma è anche “organo di difesa” . Protegge l’organismo dal caldo e dal freddo; dall’umidità e dalla polvere; dai veleni e dai microbi, dall’assalto di una quantità di parassiti, animali e vegetali.

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UDITO
Il modello del mondo che ci creiamo lo possiamo considerare metaforicamente come una mappa, una carta geografica riferita al territorio che essa rappresenta.
Quindi, come una mappa non e' il territorio rappresentato, ma solo una fedele riproduzione su carta, così il nostro modo di vedere la realtà non e' la realtà stessa. Le persone costruiscono la propria mappa del mondo elaborando, attraverso complessi processi neurologici, dati provenienti da contesti ambientali, culturali, familiari, e personali.
L'individuo, letteralmente immerso in un fiume di input sensoriali, ha a disposizione una serie di filtri che gli permettono di acquisire in maniera selettiva dall'ambiente, le informazioni utili alla sua sopravvivenza.
E' la percezione che crea la mappa del mondo: in base a questa mappa si affronta e si reagisce al mondo, ma questa mappa non è il mondo oggettivo ed è tendenzialmente autoconfermante.
Tutto ciò che noi consideriamo il nostro universo interno e il nostro modo di vedere la realtà e di interagire con essa, e' creato da un’elaborazione mentale di ciò che percepiamo attraverso i nostri cinque sensi.
Questa elaborazione mentale non e' altro che il nostro modo di vedere il mondo, cioè lo schema-guida dei nostri comportamenti .
“La nostra mappa del mondo non è quella degli altri.[…] Sovente le mappe sono molto diverse anche tra persone che vivono assieme, perché, nella realtà, anche chi vive assieme spesso non comunica in modo profondo, dall’intimo, ma comunica in modo superficiale, con tante lacune, parlando di cose esterne, cose quotidiane da fare che deludono le ispettive originarie, equivoci mai chiariti che portano a pessimi risultati, a incomprensioni, a barriere e a fratture.

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GUSTO
Sono stati trattati ed esaminati nelle precedenti tavole il senso del profumo,del tatto e dell' udito Questa quarta tavola affronta il senso del gusto, che, come vedremo, li coinvolge tutti, compreso quello della  vista, che verrà esaminato nella tavola successiva.
Un cibo infatti viene prima visto ed accettato, quindi toccato, odorato, sentito ed infine gustato.
Ma la  maggior parte delle persone in realtà non gusta quello che mangia, Spesso inghiotte  rapidamente, troppo rapidamente tutto quello che introduce nella bocca, non assaporandolo, né realmente gustando le essenze che ogni alimento sprigiona.
Le ricerche più avanzate sottolineano, in merito ai recettori orali, che  sulla lingua in particolare vi sono zone che discriminano le diverse sensazioni.  Sono zone in cui,pensando di acuire la sensibilità,ci si deve soffermare:
a) La  Punta ha una sensibilità maggiore per il dolce e per il salato
b) I Bordi Laterali per il salato e l'acido
c) Il Fondo percepisce ed acuisce solamente l'amaro
d) La Zona Centrale Mediana è quasi priva di sensibilità gustativa

E' anche importante considerare che esiste pure un tempo di latenza tra l'applicazione dello stimolo e l'insorgere della sensazione  :
Salato 1 secondo;  Dolce 1-2 secondi ;  Acido 2 secondi ; Amaro 2-3  secondi  ( è il più persistente,oltre 10 sec.).
Queste differenze ci spiegano perché ,in alcune degustazioni,si avvertono prima i sapori dolci, poi quelli acidi ed alla fine quelli amari.

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VISTA
Diceva Steiner ” Si potrebbe avere ragione sul visibile e sul comprensibile e tuttavia emettere un giudizio falso”  ( vedi “ Sull’essenza dei colori”, 1982).
Marcel Proust sottolineava “ che il vero viaggio non consiste nel cercare nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”.
David Bohm (fisico quantistico ) e Karl Pribram ( neurofisiologo) hanno asserito: “ Si pensava che la materia, concepita  per millenni   come una massa grezza o bruta, fosse uno spaventoso, oceanico agglomerato di sostanze inerti ed inanimate, ed invece scopriamo che "l’Universo è tutto Pensiero e che la realtà esiste solo in ciò che pensiamo”.
Lo spazio non è vuoto: è pieno di colori, suoni , vibrazioni: forme di "una sola sorgente di energia" che si differenzia a seconda della frequenze di vibrazione e del mezzo di conduzione.
Un principio elettromagnetico di energia formativa guida l’integrità della materia e controlla la differenziazione strutturale della materia.
Tutte le ricerche più avanzate provano che la materia apparentemente inerte, tanto più quella vivente, emette particolari vibrazioni a varie frequenze di diversa estensione e tonalità ed ogni essere vivente è  circondato da un complesso campo elettrico, che si estende al di là dei limiti della visione umana.

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“ ALLA SCOPERTA DELL’INTUIZIONE

"MICHELANGELO L'AVEVA DETTO"

Per capire come agiscono i cinque sensi credo che valga la pena riprendere una risposta ad un fratello che mi chiedeva quale fosse il vero lavoro energetico posto alla base dei lavori rituali che si dovrebbero svolgere in una Loggia di iniziati all'Arte Reale, che dovrebbe essere l'essenza dei lavori.

"Caro Fratello,
I fratelli non si rendono assolutamente conto che i loro sistemi nervosi e energetici, ad ogni tornata rituale, si uniscono e formano ciò che viene sopranominata un un'entità distinta, con una propria individualità e intelligenza.
Io ho avuto la fortuna di lavorare in un gruppo di fratelli, di cui alcuni vedevano i colori emanati da ognuno dei presenti, ne percepivano gli odori e i suoni che emanavano.
Il Maestro Venerabile era uno dei quelli e impostava i lavori tenendo conto dello stato psicofisico di ognuno.
Se decideva di lavorare al grado superiore invitava il Maestro della Cerimonie a cambiare la musica e i profumi, facendo uscire i fratelli, anche compagni e Maestri che riteneva non pronti per quella tornata a sostenere questo cambio di energia. Lo stesso faceva ogni volta che passava al Grado di Maestro.
Nella fase da compagno si veniva informati, da chi vedeva
l'aurea dei fratelli, del cambio e dell'entità dei colori e si sperimentavano nuove essenze e nuove musiche per individuare quelle più adatte al singolo fratello o al gruppo.
Era come un'orchestra che prova suonare un'opera, facendo suonare ogni strumento in modo individuale o in gruppo.
Dato il livello dei fratelli quasi mai la camera veniva elevata al 3° grado, anche perché di veri "Maestri" ve ne erano pochi.
Nessuno quindi veniva elevato al 3° grado se non avesse mostrato di essere capace di vivere e sopportare questo livello energetico, sempre più elevato.
Al sottoscritto non venne riconosciuto questo grado, né mi sono ritenuto all'altezza di riceverlo, nonostante avessi il 30° grado Kadosch, riconosciutomi del tutto impropriamente dal Rito di Memphis.
Io non vedevo e non vedo, né tanto meno sento odori e suoni e non sarei capace di svolgere alcun ruolo iniziatico-esoterico in tale contesto.
Ebbene la Massoneria attuale è come una scuola di sommozzatori dell'anima<>mare, che non solo non hanno mai visto e conosciuto l'acqua marina, ma nemmeno quella dolce. Quasi nessuno sa nuotare, né è capace di insegnare. Restiamo intorno ad una piscina di acqua dolce, in cui come bambini impariamo i primi rudimenti del nuoto. Le lezioni si susseguono, ma non ci fanno mai imparare a nuotare nel nostro spirito, né tanto meno a tuffarsi nella profondità di quello degli altri. Chi sostiene di farlo mente a Se stesso e agli altri.
All'inizio restiamo colpiti dalle "tute colorate" da sommozzatori professionisti dell'anima, che indossano i vari fratelli. Alcuni quelle di alta profondità. Nel Rito di Memphis e Misraim si arriva al limite di 99°. Ma ci accorgiamo subito che la maggior parte non sa assolutamente nuotare e affogherebbe subito se costretto a infilarsi nella sua "anima" o in quella degli altri.
Le Logge restano però un efficace sistema di riequilibro energetico, soprattutto se tra i fratelli c'è qualcuno particolarmente armonico. Di più non si può chiedere, né tanto meno ottenere.
Al di à della metafora, allo stato attuale non è quindi importante battersi per questioni di principio, ma certamente continuare a lavorare nella propria Loggia se armonica e positiva.
La massoneria è tornata all'asilo della spiritualità già nel lontano 1717 ed è sufficiente che ci siano dei buoni insegnanti che ci fanno stare insieme e ci fanno giocare da "massoni".
Partecipare ai lavori di una Loggia pregna di positività non è mai "fuorviante", nonostante molti fratelli indulgano troppo sulle parole, che sui reali scompensi energetici individuali e di gruppo e sull'indispensabile lavoro interiore di espansione e costante riequilibrio della propria coscienza e di quella del gruppo con cui si opera. Con triplice fraterno abbraccio"

? Esiste un Eggregore in ogni Loggia?

Ormai è in uso comune far riferimento ad un Eggregore di Loggia, ma la maggior parte dei partecipanti al rito in realtà non crede alla sua esitenza concreta. Eppure è solo la convinzione che esiste ed è operativa, che differenzia il lavoro di un gruppo di iniziati all'arte reale.Sono rimasto in massoneria per quasi vent'anni, Ho avuto una forte esperienza a Memphis in Egitto, ma quella, per me decisiva, è stata a Novara nel Tempio massonico, in cui sono entrato da solo insieme al mio amico sensitivo Eddy Seferian, di cui parlo nel mio Sito.


Eddy quando ero a meta del Tempio mi disse che vedeva intorno a me un "cono grigio di energia in movimento" che ruotava in senso antiorario e che si alzava e si abbassava. Quando avanzai fino all'altare e posai la mano destra sulla Bibbia Eddy disse che l'Eggregore della Loggia si era espansa in altezza ed in larghezza. In quel momento mi fu chiaro che Eggregore di questo tipo si fomano in ogni Loggia, ma nessuno se ne rende conto.

Sono Entità permanenti, formatesi nel tempo con il contributo di tutti i fratelli che hanno partecipato ai lavoti in quel luogo e in quella loggia. Entità che si mette in movimento ogni volta che si aprono i lavori.

Entità del tutto autonoma e vitale. Sarebbe importante farlo capire ai fratelli e alle sorelle, ma è un'impresa impossibile,perchè non si viene educati ad accettarla, ma soprattutto a viverla.


Questo è il grande segreto della Massoneria Iniziatica. Preparare le persone a entrare in contatto tra di loro e con l'Energia del Gruppo. Tutto il resto è solo esteriorità e pantomina.

TFA Giovanni

°°°°°°


Esonet Conferenze

"ESOTERISMO DEL GREMBIULE MASSONICO"

Autore e Relatore Athos. A. Altomonte
Civitavecchia, Sunbay Park Hotel, 15 marzo 2003

http://www.esonet.it/News-file-article-sid-1055.html

Argomento:Massoneria

Sommario: Segno distintivo e simbolo iniziatico - [Hierophanti] - Il Tour de France - Geometria del Grembiule - Il triangolo ed il quadrato

Segno distintivo e simbolo iniziatico

Il particolare che più colpisce l'immaginario comune dei confratelli massoni, è il grembiule ch'essi indossano, come segno distintivo e simbolo iniziatico della Libera Muratoria nei suoi 3 gradi di capacità, qualità e virtù.

Un "vestimento" che ricorda i costruttori operativi del medioevo, e gli edificatori del Tempio di Gerusalemme: voluto da Re Davide, e ultimato da suo figlio Salomone.

L'Architetto Hiram Abif dirigeva i lavori di costruzione del primo Tempio di Gerusalemme, ed era Maestro e guida morale di tutti i costruttori minori, in ogni grado e qualità.

Il Maestro Hiram, ucciso da tre Cattivi Compagni, sacrificò la propria vita per mantenere il "segreto sui lavori compiuti", di cui non volle rivelare la Parola di Passo. Per questo, divenne il simbolo della spiritualità dell'Ars Muratoria, e figura centrale del mito della maestranza massonica.

Hiram, l'Architetto, distinse le legioni dei suoi operai in tre categorie: gli Apprendisti Introdotti, i Compagni d'Arte ed i Maestri Liberi Muratori. Una suddivisione ancora vigente nella Massoneria Azzurra.

A disciplinare i tre gradi, erano preposti gli Architetti sovrintendenti e revisori, che garantivano i ritmi e la qualità dell'Opera, con regole e strumenti ancora presenti nei Templi massonici.

Operai, Maestri ed Architetti, si riconoscevano comunicandosi Segni e Toccamenti segreti, a cui si aggiungevano le Parole di Passo, con cui si poteva accedere sin nei comparti più segreti delle costruzioni sacre (v. Camera di Mezzo).

Anche oggi l'uso di segni, toccamenti e parole segrete, sono usati per distinguere gli appartenenti ai diversi gradi della Piramide massonica.

La Fratellanza dei Costruttori, costituitasi attorno alle Piramidi, ha preso origine molto più ad Oriente. E in suo ricordo, è nata la formula:

«come il sole s'alza da est anche la saggezza procede da Oriente»

I consessi iniziatici hanno un uso comune, quello d'accettare i postulanti, solo dopo ch'essi abbiano superate le prove richieste, che potevano variare da consesso a consesso. Ma una regola a tutti comune, era il giuramento del silenzio su quanto appreso ed il segreto sui lavori compiuti.

Costruire un edificio sacro in Pietra, significa dare forma materiale ad un'idea Divina. E perseguendo questo scopo, le iniziazioni dei costruttori avevano indirizzi diversi.

Quelle di base erano di carattere professionale. Ma, gli operai migliori, potevano aspirare ad essere "introdotti" ai misteri minori. Che, nelle classi degli esecutori materiali, servivano ad accrescere la conoscenza degli ideogrammi architettonici a cui, poi, avrebbero prestato la propria opera.

Le iniziazioni ai misteri maggiori, invece, erano indirizzate agli ideatori dei progetti. E sottintendevano un approccio diretto alle conoscenze, riservate alla Casta Sacerdotale, i cui maggiori depositari erano gli Hierophanti*, depositari degli Insegnamenti del Tempio, e gli unici che potevano iniziare i migliori tra loro.


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* Hierophanti (da cui il termine, ieratico) - Gli H. erano sacerdoti ed iniziati, che non promuovevano alcun contatto con chi, amplificando le credenze popolari, diffondeva criteri religiosi exoterici. Erano iniziati che non seguivano i culti esteriori, destinati al popolo, perché eredi di una spiritualità che perseguiva l'illuminazione interiore, che discendeva da un principio di divinità, che non concepiva l'adorazione di principi materiali (conoscenza esteriore, la divinità materiale).

Gli Hierophanti erano iniziatori di canoni interiori, perciò invisibili, e per questo creduti segreti. Costruttori di ponti ideali, con cui collegavano il proprio cielo interiore (il piano della coscienza divina) alla materia mentale (il piano della coscienza fisica) sino ad infuocarla: producendo, di fatto, l'illuminazione.

Gli iniziatori infuocavano la coscienza fisica (la terra) e, attraverso i canoni di una Dottrina Segreta, raggiungevano una elevatissima condizione rituale e teurgica, che esprimeva quell'assonanza di gesti-suoni e parole, ch'era la prerogativa dei più alti gradi della gerarchia iniziatica.

Infuocare la "terra interiore" dell'iniziato, è il supremo atto rituale che conclude il più sacro degli atti: la sacralizzazione della materia vivente. Questo, agli occhi comuni, rendeva l'iniziato un semidio o un messaggero di Dio, così, com'è ricordato: le divinità camminavano tra gli uomini.

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Anche in occidente, i Costruttori di sacre forme erano Iniziati che, con "sacrum facere", ideavano le geometrie che riproducevano nella pietra idee divine. Così, come già in oriente, anche in occidente, le costruzioni divennero grandi "Libri di Pietra" che indicavano gli scopi di Dio in terra.

Affinché i canoni della Dottrina Segreta non fossero utilizzati per scopi profani, i tratti della Grande Opera, che si trasmettevano dal misticismo ebraico, furono ri-velati (velati due volte) nelle geometrie degli edifici (come l'Albero sephirotico inscritto nel frontone delle Cattedrali), nei monogrammi segreti e parole di passo, nei segni misteriosi, ed in tutti gli arredi rituali, i cui significati restano impenetrabili agli occhi dei "non-introdotti" ai misteri. Anche se, ad Oriente come ad Occidente, incuranti del tempo e dello spazio, i grandi "Libri di Pietra" continuano a trasmettere lo spirito della Dottrina Segreta degli Hierophanti.

Quadri e miniature ci mostrano operai nell'atto di usare strumenti per erigere Templi «alla Gloria di Dio». A questo contribuiva la fatica degli operai, che si cingevano i fianchi con grembiulini di pelle d'agnello, per difendersi dai colpi degli arnesi e dalle schegge.

Il grembiule d'Arte, dunque, è un elemento storico della tradizione "operativa", che con l'avvento della Massoneria speculativa assunse il valore di simbolo iniziatico. Così, da non essere più un vestimento operativo ma, assieme ad una fascia di ricordo cavalleresco, divenne un quadro che illustrava gli elementi esoterici di un grado o di un ufficio massonico. E questo non solo nella Massoneria Azzurra ma anche nella Massoneria Rossa, Nera e Bianca, o in ogni altro Rito, dove fascia e grembiule divennero segni distintivi della dignità massonica.

Correlando la cintura che permette di cingerlo in vita al "segno di maestro massone", appare evidente l'analogia con i cordoni di "castità" degli Ordini cavallereschi, mistici e templari. Ovverosia, con tutti quei vestimenti rituali e religiosi che indicano il distacco dalla confusione sessuale, per dirigerne le energie verso l'intelletto, e dunque per scopi diversi da quelli del piacere e della generazione materiale. Il cordone, insomma, è il simbolo di una ricercata purezza che ricorda l'afflato mistico che animava le Antiche Osservanze iniziatiche.

Il Tour de France

Il Giro di Francia, è conosciuto dal grande pubblico per un evento ciclistico internazionale. Originariamente, però, il "Tour de France" era un percorso di perfezionamento artigianale, attraverso il quale l'apprendista diventava compagnon e poi compagnon finito.

Compiendo tre volte il periplo del percorso, i "compagnoni" passavano da una costruzione all'altra, da una chiesa ad una cattedrale, così, esperienza dopo esperienza, raggiungevano la maestranza nell'arte del costruire.

Il termine compagnon deriva dal latino "cum panis", nel significato di "colui che condivide il pane". Da cui il termine "compain", che in francese significa compagno.

I compagnon accettavano le regole di una vita comunitaria, condividendo tutti i precetti ed i segreti del mestiere. Questo ricorda il principio di condivisione fraterna, ch'era a fondamento della Regola templare: raffigurato dal mangiare in due dalla stessa ciotola, e dall'usare in due lo stesso cavallo (v. sigillo Templare). L'assonanza sussiste, perché i Costruttori delle Cattedrali appartenevano all'Ordine Templare, i cui affiliati educavano gli operai più esperti.

Dunque, il tour serviva a trasformare il compagnon in artefice, utilizzando un percorso iniziatico squisitamente professionale.

Ma il modello iniziatico delle Confraternite artigianali e delle Gilde operaie cambiò, e di molto, con gli sconvolgimenti politici che seguirono la rovina dell'Ordine Templare.

Membri illustri dell'Ordine, come architetti, ricercatori, alchimisti che forgiavano i metalli, banchieri delle Commende, assieme a molti cavalieri, per sottrarsi all'avidità sovrana (di re Filippo il Bello) e alla persecuzione religiosa (di papa Clemente V, eletto con gli auspici del sovrano francese) si avviarono a volontario esilio.

Ma non tutti si allontanarono. Molti chiesero asilo alle Confraternite operaie, dove profusero il loro sapere iniziatico diffondendo tra i Liberi Muratori il simbolismo dei propri "misteri".

Questa fusione, determinò l'avvento di quel fenomeno culturale chiamato Massoneria speculativa. Per effetto della spinta intellettuale dei "transfughi" di altri Ordini, la Libera Muratoria modificò il proprio assetto misterico. Mutando il proprio indirizzo iniziatico, che da professionale divenne umanistico, filosofico e scientifico.

L'avvicinamento di FF. "Illuminati" cambiò pure la vecchia impronta rituale. E tra quelli che determinarono questo cambiamento va ricordato l'inglese Elias Ashmole (vedi La Confraternita della Rosa+Croce), rosacrociano del XVII secolo, che arricchì la Massoneria speculativa del 3° grado: Maestro Massone. Dando a questo grado una singolare peculiarità spirituale. Il suo misticismo rituale, infatti, esprime precetti tutt'altro che di "mestiere". Tanto che nella cerimonia per la costituzione del nuovo maestro, viene raffigurata la resurrezione spirituale del Maestro Hiram.

Venuta meno la funzione di protezione fisica, le dimensioni del grembiule vennero regolate in funzione simbolica. E tra il XVIII e il XIX secolo, le sue dimensioni furono portate a 35-40 cm. di altezza per 35-40 di larghezza. Questi numeri, esprimevano un antico canone della tradizione iniziatica, che riconosceva in quegli anni la maturità, perciò, "l'età giusta" per essere ammessi ai misteri del Tempio. Dove i segreti dell'Arte non erano più fisici ma intellettuali.

E «…la pietra non fu più pietra…» ma divenne il simbolo del temperamento umano, da levigare, per renderlo adatto a congiungersi con altre pietre fraterne. Così da riconoscere il principio di Coesione Fraterna ed Universale, che viene rappresentato sotto forma di chicchi di melagrana.

Geometria del Grembiule

Il grembiule è composto da tre parti: una base quadrata, una bavetta triangolare e una cintura. Apprendisti e Compagni indossano grembiuli in pelle o di raso bianchi, senza decori. Mentre il grembiule dei Maestri è bordato di rosso ed è ornato variamente: con cocche o Tau, oppure, decorato da due lettere rosse "M" (Mac) e "B" (Benac), a raffigurare la Parola Perduta.

La forma del grembiule non cambia nei tre Gradi, ma riveste significati diversi in ragione del grado e delle funzioni del massone.

Il quadrato di base ed il triangolo della bavetta, oltre che nella sua valenza geometrica e matematica (v. immagine), è la rappresentazione dei sette livelli di conoscenza, a cui si ascende attraverso le sette arti Liberali: grammatica, retorica, oratoria, aritmetica, musica, astronomia e geometria. Poi, ricordando il precetto per cui: «Dio, creando, geometrizza l'universo», l'aspetto geometrico fu posto all'apice di una scala ideale di conoscenza, e la lettera G accomunata al Pentalfa Fiammeggiante ch'è il simbolo della più alta iniziazione.

Grammatica, retorica e dialettica componevano il cosiddetto Trivio. Fondamentale per il sapere, perché, senza regole del linguaggio non ci può essere comprensione né comunicazione. Dunque, per dare forma giusta e perfetta al pensiero, è fondamentale raggiungere la padronanza del linguaggio e l'abile uso dello strumento verbale.

Perciò, per imparare, si deve prima imparare a tacere e ad ascoltare.

Il triangolo ed il quadrato

Il triangolo ed il quadrato del grembiule si sommano dando forma al pentagono, che unisce il quaternario della materia fisica al triangolo della perfezione divina.

I numeri sacri che corrispondono a questa "forma" sono il 3, il 4 ed il 5, che si scompongono rispettivamente in 1 + 2 / 3 + 1 /3 + 2 . Dai numeri 3 + 4 + 5 nasce il 12, riconducibile (1+2) al numero 3, simbolo del ternario spirituale.

Il quadrato rappresenta il quaternario dei 4 elementi: terra (minerali dello scheletro, ossa, coscienza fisica), acqua (fluidi fisici, coscienza emotiva), aria (mente, pensiero astratto), fuoco (energia, coscienza spirituale). I significati dei 4 elementi, trattati nella conferenza precedente (vedi Esoterismo dei 4 Viaggi dell'Iniziazione massonica), sono stati velati nella metafora dei 4 evangelisti e dei 4 animali che velano quattro cicli zodiacali, che corrispondono alle quattro ere.

Terra e acqua corrispondono alla parte fisica-emotiva della personalità, che la mente deve imparare a disciplinare e controllare. Dominando i gangli energetici da cui trovano impulso gli elementi inferiori, posti al disotto della cintura, si porta l'attenzione dell'iniziato verso l'alto, cioè, verso la triade rappresentata dal triangolo della bavetta.

Tra i significati del "Quaternario" (terra, acqua, aria e fuoco) troviamo i quattro stadi della vita: infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia. Poi, i quattro punti cardinali, con alto, basso destra (mascolino) e sinistra (femminino), utilizzati per l'orientamento interiore. Inoltre, la ciclicità delle quattro stagioni e delle quattro Ere, che antiche concezioni suddivisero in Età dell' Oro, dell' Argento, del Bronzo e del Ferro.

Con questo, si comincia a ravvisare il "disegno" iniziatico additato ai massoni. Un "viaggio" che porta a sublimare gli elementi del quaternario materiale in quelli del triangolo superiore.

Per ottenere ciò, è necessario un processo di metamorfosi interiore che gli ermetisti chiamano: trasmutazione metallica (vedi Trasmutazione metallica). Che trasformi le sensazioni pesanti della natura passionale, nei pensieri ignei della volontà spirituale, fino alla Ragion Pura.

L'elemento acqua salendo verso l'elemento fuoco (coscienza spiritual) crea un effetto infausto, che gli alchimisti chiamano vapore astrale. Sono le nebbie dell'illusione, in cui può perdersi il "Viaggiatore", che si risolvono nella formula alchemica: « solve et coagula », per rendere secca e solare la "via umida" della coscienza fisica.

Questo permette di considerare un altro aspetto: la Via secca e la Via umida non sono un riferimento al sesso del viaggiatore, bensì alla sua coscienza, lunare s'è fisica e solare s'è illuminata dalla triade superiore.

I colori del grembiule servono a rafforzare il concetto, perché, il nero al suo interno, significa l'annullamento (simbolico) di ogni indesiderabile colore emotivo che possa sprigionarsi dai centri bassi della personalità. Mentre, il colore bianco del suo esterno, rappresenta il rifrangersi in quei centri delle energie intellettuali.

La cintura che divide in due il grembiule sottolinea la divisione tra triade e quaternario. Che bisogna superare con un "ponte", che crei quell'inversione di coscienza, riprodotta dall'abbassarsi della bavetta nel quaternario inferiore. A rappresentazione di un'altra tappa del percorso iniziatico, dove volontà ed intelletto discendono ad equilibrare il caos degli istinti.

Resta il fatto che queste rappresentazioni sono puramente simboliche. Ma possono essere viste come l'indicazione di ciò che può essere fatto levigando la propria pietra, smussandone gli angoli, fino ad esaltare aspetti più sottili di se stessi. Allora, levigare il proprio temperamento, significa trasformare il piombo della natura materiale nell'oro di una coscienza sottile. E questo è il compito di chi vuole rendersi vero iniziato: che non costruisce più cattedrali di pietra ma Templi interiori. Cosciente di non usare più strumenti che producono schegge ma frammenti di conoscenza.

I primi strumenti dell'iniziato sono il retto pensare, fondato sull'amore intelligente; il retto parlare, governato dall'auto-dominio; il retto agire, basato sulla comprensione di leggi, anche soprasensibili. Tutto, come redatto in regole antichissime, per iniziati che non si adornano di gioielli, ma di tolleranza, silenzio e d' uniformità iniziatica.

Il triangolo che "scende" nel quadrato, sottintende un primo contatto tra la coscienza fisica e quella sottile, nella ri-unione dei due poli (mascolino-femminino) che costituiscono la natura umana. Ciò avviene, attraverso la costruzione di un segmento coscienziale, che una metafora definisce "Ponte" o "Arco reale", cioè l'Ars Regia. La costruzione di ponti interiori è prerogativa dei pontefici (pontifex), iniziati d'alto valore, capaci di ri-unire «l'alto al basso», seguendo la regola di: «come in alto così in basso», sanno riflettere il cielo interiore nella terra della materia fisica.

A rafforzare l'idea, contribuisce il termine francese del grembiule, detto "tablier", che significa "tavolato o ponte". Che ci ricorda come ogni cultura iniziatica ha sempre rappresentato con un ponte, il passaggio dallo stato profano (incosciente, dormiente) a quello d'iniziato (cosciente, risvegliato, ri-nato).

I colori bianco e nero, anche nel grembiule massonico indicano uno stato di latente dualità tra poli opposti. Un conflitto risolvibile con la capacità di discriminare (simb. la spada) e con il retto giudizio (simb. la bilancia), con cui si genera quell'equilibrio che rende gli opposti complementari. Poiché, l'equilibrio intellettivo, crea un terzo polo mentale (v. sintesi), che annulla i due aspetti apparentemente inconciliabili di mascolino e femminino.

Raggiunto l'equilibrio tra "spinte diverse", i sensi fisici non sono più il solo mezzo d'indagine della coscienza. Ma è la sintesi mentale a diventare un punto di riconoscimento cosciente, capace d'evolversi fino diventare il principio dominante attraverso cui si esprime una coscienza che, non più dominata dagli impulsi della natura inferiore, può riflettersi nell'intelletto.

Questo genera un punto mentale (vedi baricentro egoico nell'articolo La Via di Mezzo) che illumina la coscienza fisica, creando un effetto che viene raffigurato dal Pentalfa o Stella Fiammeggian

A quest'ultimo tratto del percorso iniziatico pochi massoni vengono introdotti. Forse perché ci s'indirizza su significati piuttosto lontani dall'aspetto più tradizionale della Libera Muratoria. Ch'è più infuso di devozione religiosa che di scienza iniziatica.

Il sentimento religioso è un aspetto diffuso ad ogni livello della Massoneria. In ogni suo ufficio. In ogni suo atto rituale. La presenza di un'anima religiosa nella Massoneria, non può essere ignorata. Anzi, va analizzata, per comprenderne gli aspetti profondi.

E scrutare nell'aspetto devozionale della Massoneria è stato l'oggetto di un lavoro (vedi Religiosità Massonica) in cui è stata considerata la religiosità ignorata della Libera Muratoria. http://www.esonet.it/img_art/fine_testo.gif

 

http://www.esonet.it/News-file-article-sid-1055.html

da cuore a cuore

M:.V:. Giovanni Salvati

Un uomo non può cambiare il mondo
ma può diffondere un messaggio       
che può cambiare il mondo