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I VERI CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA

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Mi cullo a pensare ad etimologie fantasiose
che sembrano alla mia meta
più vere delle reali.
Così, se forza, fuoco è UR
e chi sa come fare, ha l’Arte
allora può diventare
Re di se stesso.
Arte – Forza <> Arte – UR.
Arturo, Artù.
è nel senso delle cose.

Re Artù = Re Arturo

 

Scoprire il fuoco in se stessi, l’energia primordiale che scioglie la pietra e consente di estrarre

la spada >< la croce

che è in Noi, come la mitica "FENICE" che nasce e rinasce a nuova vita



La Loggia Massonica
è stata ideata proprio per risvegliare questa potente

> energia <

latente nel  "cuore" di ogni massone

Nella Loggia si crea

> un centro di energia vitale e pulsante <


esattamente come intorno alla Tavola Rotonda di Re Artù, legata alle 12 energie dell’Universo.



Il Maestro Venerabile di una Loggia massonica è l’architetto, il Direttore di Orchestra.
Ogni cavaliere è come un suonatore di uno strumento. Si può suonare qualche volta con un terzetto, un quartetto, etc. L’orchestra deve però poter contare su dodici elementi archetipi o su multipli, se necessari alla pratica del rito.




Ogni Rito è come un’opera sinfonica e necessita di alcuni strumenti di base indispensabili per creare la giusta armonia, e altri di sostegno, se uno dei musicisti non è ancora pronto a suonare il suo pezzo e a sostenere il ruolo assegnatogli.


Il Rito iniziatico
, per fluire e far fluire l’energia del fuoco, deve liberare l’energia Kundalini bloccata in ognuno dei partecipanti al rito e deve permettere che le dodici spade infisse nei “cuori di roccia” di ogni cavaliere vengano liberate

 

 

IL Maestro Venerabile
il Re Artù della Tavola Rotonda,
deve coprire le varie caselle dei
dodici segni zodiacali per metterle
in contatto con
le energie archetipe
insite in ogni spada del Cavaliere nato nel segno corrispondente
.

 

 

Solo così lo Zodiaco viene ricomposto

e sorge il Sole nel sistema



Ogni rapporto affettivo o legame di amicizia non può in alcun modo influenzare la scelta dei “dodici” elementi della Tavola.


E’ il direttore che sceglie uno per uno i componenti della sua "orchestra dodecafonica”, del suo coro polifonico a dodici voci, perché sono i diversi suoni e colori che riescono a far sprigionare e ad esprimere le varie armonie dellUniverso nel “micro” e nel “macro” Cosmo.

 

I colori, considerati dal punto di vista simbolico, hanno sempre avuto nelle diverse scienze medievali la loro corrispondenza con tutte le scienze, con l’arte astrologica, i segni, le case, i sette cieli, quindi con i sette pianeti, i sette giorni della settimana, con le sette note musicali, le diverse parti del corpo (la corrispondenza del Microcosmo e del Macrocosmo era una nozione fondamentale dell’Ermetismo medievale), i quattro elementi, i numeri, con il simbolismo delle pietre preziose nonché con i metalli che hanno un simbolismo peculiare nella scienza ermetica: cosi

> l’Oro corrisponde al Sole ed al Topazio;

> l’Argento alla Luna ed alla Perla;

> il Rosso a Marte, al Rubino, al Ferro ed al Fuoco tra gli elementi;

> l’Azzurro a Giove, allo Zaffiro, allo Stagno, all’elemento Aria;

> il Nero a Saturno, al Diamante, al Piombo, all’elemento Terra;

> il Verde a Venere, allo Smeraldo, al Rame, all’Acqua come elemento;

> il Porpora al pianeta Mercurio, all’Ametista, ed al Mercurio come metallo naturalmente.

432 Hz

< l’accordatura che risuona con la vita >

http://www.zumusic.org/2015/06/432-hz/

In questo contesto Re Artù è lo Sciamano che fa scattare la scintilla e che dirige il gruppo, che, una volta ritenuto pronto dal Re, va affidato ad un'altra figura iniziatica “ Il Mago Merlino”, che , in questo contesto storico, ha un preciso significato simbolico. Il nome "Merlino" significa infatti secondo una precisa lettura simbolica

> "Colui che va oltre"<> " Colui che si è espanso" <

oppure secondo altre interpretazioni

> "Colui che vede oltre"<> " Colui che vede le cose".



L'energia - sviluppata da Re Artù - aiuta il singolo individuo, che fa parte del gruppo ad intraprendere

> la via <


verso la completa e profonda conoscenza di ogni aspetto dell'essere umano e dell'ambiente che lo circonda,inducendo in ogni cavaliere la progressiva consapevolezza che la propria

> energia <

si estende oltre il visibile ed il percepibile con i 5 sensi, portati al massimo del loro potenziale

“I CINQUE SENSI”

http://www.soscollemaggio.com/i-5-sensi.html?format=html&lang=

In Massoneria questo livello viene identificato con il

"30° grado"


"il Cavaliere dell’Aquila Bianca e Nera"

> il Grande Eletto Cavaliere Kadosh <

Il Kadosh è il "santo", il "puro", colui che ha valicato la soglia dell’iniziazione suprema portando all'estreme conseguenze il tema del distacco da qualsivoglia fattore di condizionamento psicologico, spirituale, filosofico.


E’ "il soldato dell’Eterno che deve avere reciso ogni cordone ombelicale con il mondo ", ovvero il massone che ha realizzato in termini assoluti l’obbiettivo di una totale liberalizzazione mentale e spirituale, ottenuta mediante una pratica rituale che "in pieno spirito d’indipendenza lo svincola da ogni sudditanza rispetto alle idee che possa avere in precedenza acquisito per fede religiosa, o per formazione culturale socio-politica" esattamente come gli antichi cavalieri templari.

Il cavaliere, avendo realizzato la piena accettazione di sé e della realtà che lo circonda ed essendo riuscito ad abbandonare ogni pregiudizio e dogma sull'Essere Supremo, è finalmente > libero < se lo desidera, di esplorare

"lo Sconosciuto"

"Ciò Che Si Deve Ancora Conoscere", perchè ha imparato a tornare sempre ed in ogni momento al suo

< Centro >

facendo sbocciare

> il fiore dai 77 petali <

che si nasconde nel suo petto.


Non è quindi un caso che il simbolo del "cuore" nella tradizione ermetica è rappresentato da "una rosa", la quale, posta in mezzo ad una "croce bianca", contraddistingueva

> un cavaliere rosa + croce <

 

ed era il modo più semplice di indicare "un uomo in cammino" alla ricerca della Luce, alla scoperta, del suo "terzo occhio", quello nascosto nel cuore, che gli permette di vedere l’invisibile nel visibile.

Alla ricerca dell’elefante bianco

http://soscollemaggio.com/index.php/it/alla-ricerca-dell-elefante-bianco-new.html

Come il simbolo ideato da un vecchio elefante in cammino, sostituendo, al centro della croce templare, la rosa (segno distintivo dei più alti gradi massonici) con un elefantino bianco (simbolo di Budda in Oriente). Simbolo offerto ai giovani e non più giovani elefantini, perché capiscono che è venuto il momento di andare alla ricerca del proprio " elefante bianco" nascosto in ogni

> CUORE <



Cammino di ricerca che non può essere sempre solitario. Arriva un momento che bisogna cercare di raggiungere

il Castello di Re Artù


e sedersi nuovamente intorno alla Tavola Rotonda insieme agli altri cavalieri, perché solo insieme si può raggiungere la potenza necessaria per raggiungere

> livelli di coscienza <

sempre più elevati grazie all'aiuto del > Mago Merlino < della leggenda arturiana.

Il Mago Merlino, non è un essere in carne ed ossa, ma è l’Eggregore dei 12 cavalieri, uniti intorno alla Tavola Rotonda da un vincolo indissolubile, che annulla l'individualità di ognuno, formando un Entità Unica viva e pulsante, che non è mai la somma delle energie dei 12 partecipanti all'incontro, ma qualcosa di molto più potente, che solo l'intima unione consente di assorbire e sostenere.

Non è, come appare nei racconti arturiani, il Maestro iniziato ai Misteri, la guida nei rapporti con i piani superiori, ma un Essere di Luce, che ad ogni incontro tra i componenti del gruppo si risveglia e si assopisce, come la mitica > Fenice < che nasce e muore ogni 500 anni.



L’unico > invisibile e pulsante <
capace di insegnare ai cavalieri a controllare le energie ed i modi ed i tempi per aprire i Chakra e mettere in movimento l’energia Kundalini, facendoli diventare a loro volta " MAESTRI"di quest'energia, novelli > Merlino < che hanno imparato ad espandersi e ad esplorare le molteplici dimensioni che li circondano, muovendosi senza sforzo e svolgendo le attività che richiedono queste differenti realtà ultradimensionali. 



Sono infatti diventati a loro volta dei > Maghi < essendo diventati capaci di adeguare e a potenziare le proprie energie via via che procedono in questo tipo di esperienza, senza mai perdersi, perchè sono sempre consapevoli e coscienti in quale tempo ed in quale spazio si trovano e sanno come > autocentrarsi < e tornare nuovamente nello spazio umano e vitale.




Le Spade, le Spirali ermetiche accese in ogni cavaliere vanno regolate progressivamente alla potenza espressa dall’ Eggregore e dalle energie dei piani con cui si opera e si entra in contatto.

https://www.youtube.com/watch?v=zqb1lSdqRZY&feature=related

E’ una Tavola energetica che si allarga in circonferenze energetiche sempre

> più larghe <


come nel soffitto nella Cappella di San Galgano

Ognuno dei Cavalieri deve essere capace di sprigionare la stessa energia del piano in cui si opera e di assorbire e riflettere le energie emanate dagli altri Cavalieri.


La stessa vibrazione cosmica si può ricreare in un Tempio massonico, ogni volta che viene ritualmente consacrato <> ricostruito <> secondo i canoni della Geometria sacra, come in questa centrale atomica in costruzione,in cui viene posizionata all'interno della ciconferenza del recinto a forma di > cerchio < del Sito un ottagono e quindi due triangoli equilateri, che formano > una stella di Salomone < al cui centro c'è un altro piccolo cerchio >l'epicentro < del nucleo atomico > il cuore vitale< della Centrale.

- ONE WORLD trad center - 1776 feet -


Esattamente come > la vasca ottagonale < che è stata asportata, ma che la tradizione tramanda fosse posta al centro del cortile ottagonale di Castel dell Monte ad Adria nelle Puglie

> Vasca monolitica <

con un sedile, dove doveva sedersi "il cavaliere" per subire il battesimo del fuoco .

Tempio, dai contenuti altamente esoterici legati  ai poliedri platonici


e al numero

< 8 >

- GRAN CROCE TEMPLARE in VATICANO -

Basilica di San Pietro

- LA CUPOLA DELLA ROCCIA a Gerusalemme - la CROCE TEMPLARE -

Un luogo consacrato è capace infatti di sprigionare una potenza energetica pari ad una Centrale atomica, in cui gli atomi di tutti i Cavalieri entrano in diretto contatto tra di loro,

diventando pile atomiche ad alto potenziale

come avveniva quando i cavalieri di Re Artù si riunivano intorno alla Tavola rotonda.




Non l’arroganza
Non l’orgoglio
Né la prepotenza, Né il diritto
Non l’audacia, Non il valore

la sapienza, Né la saggezza
Solo l’innocenza può toccarla
Solo l’innocenza senza desiderio
può usare la forza dentro di sé.

Così si estrae la Spada dalla roccia e si diventa

< Re >


Cuore a Cuore

Un uomo non può cambiare il mondo
ma può diffondere un messaggio
che può cambiare il mondo