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LA MASSONERIA INIZIATICA


Uomini liberi e di buoni costumi

La Massoneria italiana non riesce più da molto tempo ad avere un ruolo e una sua identità apprezzabile, anche perché si è privilegiato, nella selezione dei propri adepti, il numero e non la qualità e i valori etici e morali, a  cui dovrebbe ispirarsi l’azione di una Istituzione iniziatica.

Il GOI e la Massoneria italiana in genere sono purtroppo inquinati da agenti patogeni, sia strutturali che culturali, che hanno completamente snaturato ed allontanato i Fratelli dalla via iniziatica.

L’influenza di stampo illuministico e sociale, sia anglosassone che francese (di cui tra l’altro piatiamo protezione e riconoscimenti non giustificati dalle nostre vere e non certo presunte origini), ha finito per far prevalere tra le colonne una ricerca prettamente intellettuale, filosofica e sociale e, conseguentemente quei criteri di affiliazione e di aumenti di salario che tipicizzano il mondo profano.
Si tiene conto del prestigio sociale, della cultura, spesso della professione: tutte qualità interessanti per i profani; ma si ignorano la qualificazione iniziatica, l’effettiva crescita interiore e la padronanza dei valori e degli strumenti richiesti per edificare il Tempio mistico
.

La Massoneria dovrebbe infatti  avere il compito di aiutare i singoli ed il gruppo ad aumentare le propria capacità e sensibilità. Ma, purtroppo la maggior parte dei fratelli non è in grado di aiutare nessuno perché non ha nulla da trasmettere.

Vi è nel nostro Ordine una totale acculturazione delle scienze iniziatiche e della “Vera Massoneria”, (
grazie al Cielo?) sconosciuta ai più, anche e soprattutto a quelli che hanno conseguito i più alti gradi massonici.

Nell’attuale momento storico, per la penuria di esperti istruttori, ma soprattutto
per la diffusa “ignoranza” sulla corretta  applicazione di tecniche non più condivise, molti fratelli non vengono assolutamente preparati e forgiati per questo tipo di attività, in cui si dovrebbero progressivamente sentire a loro agio e ritenerla adatta a loro, anche se è una Tradizione, che ha individuato e sperimentato determinate tecniche di apprendimento per ogni situazione, tenendo conto delle esigenze delle persone, della situazione e del contesto.

I risultati di questa sperimentazione, custoditi e tramandati attraverso il simbolismo muratorio, costituiscono la dottrina e la Tradizione, che vanno intesi come patrimonio di valori e di indicazioni operative, non solo teoriche.

Il nucleo dell’insegnamento iniziatico è costituito, infatti, da regole e indicazioni operative che hanno la finalità di liberare la coscienza (nel linguaggio muratorio sgrossare la pietra equivale a ricercare la luce, che è luce mentale e spirituale). Alla liberazione della coscienza si può pervenire attraverso diverse vie.


La Via muratoria è costituita dall’Arte Reale, come è indicato nei Rituali.
Simboli, Rituali, leggende, Parole Sacre e di Passo, “Trasmissione della parola da bocca ad orecchio”, fanno diretto riferimento a questa Via.

La Massoneria dovrebbe tornare ad assumere il compito di aiutare i singoli ed il gruppo ad aumentare la propria capacità e sensibilità.

Le camere rituali sono infatti  momenti in cui, sotto la guida esperta di un maestro, il gruppo dovrebbe sperimentare e sviluppare le capacità individuali e collettive, sollecitandole a raggiungere livelli di sempre maggiore intensità e comportamenti etici consoni ai valori condivisi, come la lealtà, la sincerità, l’onesta, il mantenere una coerenza nei pensieri, nelle parole e nelle azioni e quindi rinunciare a nuocere o danneggiare gli altri esseri per mezzo non solo dell’azione, ma anche del pensiero o della parola.

E’ altrettanto importante conoscere e rispettare il proprio corpo, cercando di mantenerlo sano, non ingerendo cibi nocivi e sostanze intossicanti come fumo od alcolici, e, se non se ne può fare a meno, non eccedendo nel loro consumo.
Bisogna imparare a controllare le proprie reazioni emotive ed avere una  completa padronanza dei sensi in modo da consentire lo sviluppo ed il controllo del senso, meno utilizzato in modo cosciente e diretto, l’intuizione.

Questo approccio psico-fisico ed etico non è più considerato necessario ed indispensabile. Vi è stato invece un tempo in cui l’iniziato libero muratore veniva riconosciuto dai comportamenti. La rettitudine era il carattere distintivo del libero muratore. Ciò scaturiva dalla pratica dell’idea della “Retta Azione”, che non deriva da convinzioni filosofiche o da speculazioni intellettuali, ma dalla sperimentazione pratica, cioè dal percorso vissuto all’interno dei Templi, cioè in ambienti consacrati e resi idonei a sottoporre i partecipanti al Rito ad un progressivo e sempre più intenso influsso energetico.

Il comportamento scorretto all’interno ed all’esterno della Loggia dovrebbe essere evitato, non per motivi filosofici o estetici, ma perché porta all’involuzione, al blocco dell’energia, impedendo al sistema psico-fisico di raggiungere, il proprio Centro interiore.

Ogni fratello massone dovrebbe infatti, prima dell’inizio di lavori,  fare un attento esame di coscienza e valutare se è  pronto spiritualmente e fisicamente a partecipare al Rito, in cui il suo sistema bio-chimico-atomico entra in diretto contatto con quelli degli altri fratelli,  che gli  trasferiranno e di converso riceveranno quanto di buono e di negativo hanno accumulato nei giorni precedenti.

Sarebbe  indispensabile e pregiudiziale (si deve usare il condizionale perché nessuno più lo fa) che coloro che decidano  entrare in questo

> Eggregore <

> Micro-Centro ad alta concentrazione biatomica <


I tre centri

Fin dalla più alta Antichità, la scienza spirituale trasmessa nelle scuole misteriche insegna che l’essere umano è costituito di tre principali centri o «motori energetici»

Grazie a questi centri

il corpo umano capta e trasforma l’energia del cosmo

La nostra coscienza si esprime attraverso varie frequenze, influenzando ogni parte del nostro corpo.

Il primo, è il centro del bacino, quello dell’energia vitale fondamentale, che sul piano fisico costituisce il motore dell’azione, il centro degli istinti di conservazione (alimentazione, protezione-sicurezza) e di riproduzione. È legato al piano sottile inferiore, il piano istintivo, e capta l’energia proveniente da questo piano energetico.

Il secondo, è il centro del cuore, il centro dei desideri, delle emozioni, dei sentimenti e della devozione ed è collegato al piano intermedio, emozionale o astrale. Su questo piano, capta un’energia più raffinata e di frequenza più elevata.

Il terzo, è il centro della testa. Capta un’energia superiore che trasforma sia in elettricità per trasmettere gli ordini tramite il sistema nervoso, sia in energia fisica per produrre il pensiero.

Noi siamo collegati a questi tre piani energetici sottili e la nostra coscienza passa da un piano all’altro, a seconda del tipo di esperienza che stiamo vivendo.  Questi piani sottili sono una realtà, la nostra realtà. Sono le dimensioni sulle quali esistiamo, ma anche le dimensioni sulle quali costruiamo, per lo più senza saperlo. Infatti, la nostra attività, sia essa istintiva, emozionale o psichica, ha effetti durevoli sulle dimensioni sottili.

Nelle Logge si lavora  ai tre livelli nelle tre fasi di

< apprendista<> compagno<> maestro >

il lavoro muratorio si sviluppa sui tre piani ( fisico, animico e spirituale) e quindi, la consapevolezza dell’indispensabile necessità di focalizzare tutta l’attenzione, tutta l’energia

> sullapparato percettivo fisico- sensoriale (in Grado di Apprendista)

> sulla sfera psichica (in Grado di Compagno)

> sullo strumento mentale ( in Grado da Maestro)

al fine di padroneggiare, singolarmente ed in gruppo, i diversi livelli di operatività e renderli effettivamente trasmutatori.

Ognuno di noi haun alfabeto personale”, che è diverso in base alle vibrazioni che vengono emanate dai diversi organi e parti del corpo, che emette debolissime onde elettriche su frequenze che la nostra mente non riesce a percepire ed a decodificare anche perchè non utilizza quasi mai i due emisferi, in cui prevale

< l'energia elettromagnicatica positiva e/o quella negativa

Il nostro lavoro massonico si basa proprio sul recupero ed il bilanciamento dei due emisferi celebrali al fine di sviluppare l'intuizione (Sesto senso), spesso troppo latente ed inutilizzata. Pochi fratelli si rendono conto dell'importanza del lavoro energetico  a-temporale che si svolge in Loggia e soprattutto quando sia importante non "saltare" - come ormai è prassi- la fase in grado di compagno.

I partecipanti ad un qualsiasi  rito sacro dovrebbero essere quindi  coscienti dell’assoluta necessità di  una completa purificazione dei circuiti nervoso, circolatorio e respiratorio, essendo  i partecipanti al rito (unitisi in un Eggregore indissolubile fino al temine dei lavori) sottoposti ad energie che modificano ed accelerano i ritmi naturali dei centri vitali e dei sistemi respiratori, circolatorio e nervoso al fine di perdere la carica egoistica per entrare in contatto con l’energia tellurica.

Da questo diverso  modo di operare si comprende  perché viene  richiesto di arrivare pulito e purificato nel corpo e nello spirito, come tra l’altro è usanza e prassi ogni qual volta si partecipa ad un cerimonia, soprattutto se assume i connotati rituali e sacri (si pensi alla messa domenicale).

L’invito metaforico, rivolto ai fratelli, di liberarsi di ogni metallo prima di entrare nel Tempio non va quindi inteso nel senso che sarebbe opportuno lasciar fuori dal Tempio oggetti o denaro (come la maggior parte degli stessi massoni è ormai convinta, essendosene perso il reale significato) ma soprattutto le energie negative accumulate durante la settimana.



Si partecipa infatti ad una cerimonia sacra, che necessita di un corpo sano ed un sistema energetico il più possibile libero da scorie e da tossine.


Il corretto approccio soggettivo e la necessaria preparazione psico-fisica è fattore  propedeutico - educativo indispensabile perché si possa operare con efficacia su sé stessi e con gli altri e far sì che i simboli muti presenti nel Tempio Massonico divengano eloquenti, parlanti, a mano a mano che si percorre correttamente, coerentemente il cammino iniziatico.



Al contrario quando il Libero Muratore trascura il suo carattere iniziatico, queste concezioni perdono il loro senso reale e si riducono a semplici enunciazioni senza partecipazione vera.
Inizia il cammino verso il basso, il percorso in discesa, che è contro iniziatico e che sortisce l’effetto contrario a quello da cui si cerca di liberararsi:

> il ciclo delle reincarnazioni >

In effetti pochi si rendono conto degli effetti che produce la partecipazione ai lavori massonici. Molti sono convinti che  si tratta di una pantomima, di una ”recita a soggetto” con valenze esclusivamente simboliche propedeutiche.
Se si eliminassero i consolidati pregiudizi e si cambiasse la mentalità imperante si comincerebbe a comprendere che il lavoro messo a punto dai nostri “fratelli passati” ha  precise basi  scientifiche, confermate dalle più avanzate ricerche in materia.

Si tratta infatti di un Lavoro energetico  a-temporale, che  si realizza entrando nel Tempio, ruotando in senso orario per poi, con l'accensione delle Tre Luci, cambiare orientamento.


Nella catena energetica (Eggregora) che si forma (essendosi i fratelli inconsapevolmente legati tra di loro in una catena di unione operativa,) l'energia  subatomica, che circola in ognuno di loro,cambia  ritmo e direzione, cominciando a circolare, con  un movimento centrifugo, in senso antiorario (tellurico), ed è, esattamente come il movimento della terra,

che è appunto rappresentato dai 12 segni zodiacali dipinti sulle pareti  del Tempio

> proprio in senso antiorario <

Il Maestro Venerabile è seduto ad Est (Oriente)nel punto corrispondente al 21 marzo , equinozio di primavera;  il 1° sorvegliante ad Ovest (Occidente),nel punto corrispondente al 23 settembre (equinozio d'autunno), il 2° sorvegliante sta a Sud ( Zenit), nel punto corrispondente al 22 dicembre (solstizio di inverno), n opposizione al Nadir nord (solstizio d'estate) 22 giugno, lato dove devono sedere gli apprendisti.

Questi diversi moti servono a raggiungere con un moto a spirale

"il punto geodetico noto solo ai figli della vedova

cioè il Centro del Tempio corrispondente al nostro  Centro interiore egoico, al fine di perdere la carica egoistica ed entrare in contatto con la coscienza universale, che segue il moto degli astri.

Questi movimenti hanno  lo scopo di fermare  progressivamente il tempo interiore , in modo che facendo ruotare l'energia di ognuno in senso inverso, il fratello

ri-apprendra

ad ascoltare il battito del

"Cuore"

che, come gli apparecchi morse, manda continuamente messaggi "in codice"che non riusciamo  più a comprendere


In un articolo apparso sulla rivista Hiram (n.1/2008), dal titolo “il Tempio massonico come spazio meta-temporale tra edificazione e destrutturazione”, un fratello di provata esperienza ci ha tenuto a sottolineare:

nel momento in cui si apre, secondo le regole stabilite, una qualsivoglia cerimonia di carattere fortemente spirituale, sacrificale ed esoterico, si determina l’apertura di una nuova dimensione temporale, anzi più precisamente meta-temporale, poiché il tempo del rito non è più quello esterno. Cosi come lo spazio volgare è stato destrutturato, anche il tempo ha preso, meglio dire ricevuto, una nuova direzione, forse molte direzioni, tra cui anche quella dell’immobilità."



E’ noto che se viaggiassimo ad una velocità prossima alla luce i nostri orologi sembrerebbero quasi fermi. Ebbene anche durante i lavori di Loggia il tempo e lo spazio subiscono diverse variabili. Una volta interrotto il tempo profano, la Loggia scandisce un tempo rituale che è collettivo, fissato dal rito stesso, ma è il tempo interiore, quello battuto dall’iniziato (e dall’iniziando) che a questo punto si mette all’opera.


E’ un viaggio a ritroso in senso inverso al tempo reale, dove il Tempio, seguendo il movimento delle sfere celesti,

si trasforma in un Planetario vivo e pulsante, facendoci passare dal giorno alla notte, da un equinozio ad un solstizio attraverso le costellazioni, in cui i simboli zodiacali indicano il cammino.



Un viaggio simbolico ed al contempo "reale" intorno al mondo, in direzione Est. Viaggio che non dura 80 giorni, ma pochi attimi, sufficienti a ”destrutturarci” e ad “aprirci ad una diversa dimensione temporale” in modo da portare al completo arresto del tempo e conseguentemente di tutti i pensieri e di tutte le sensazioni per aprirci ad una diversa consapevolezza.



Un viaggio apparentemente irreale, che, attraverso il movimento all’indietro del flusso, induce il nostro sistema biatomico a sopportare, in modo del tutto inconsapevole, livelli energetici sempre più elevati grazie all’interscambio tra i vari componenti del Gruppo, fusisi nell’

Eggregore della Loggia


che riequilibria e stabilizza il sistema respiratorio, quello circolatorio e soprattutto quello neurovegetativo di ogni organismo, inducendo ad una sempre più intensa partecipazione tutti i fratelli, che si uniscono in questa catena energetica, in cui i centri motori dei singoli vengono portati al massimo livello energetico sostenibile, dopo averli fatti

< ruotare in senso orario ed antiorario >



così da consentirle di entrare in contatto con l'energia alla massima potenza.



In questa ultima fase, attraverso l’incontro e lo scambio energetico tra il polo positivo e quello negativo, che ogni individuo (maschio e femmina) porta in sé -anche se a ruoli invertiti- si realizza il

> Rebis <

l’unione tra due opposti, l’incontro tra l’energia solare (fuoco - maschile) e quella lunare (acqua - femminile), le mistiche nozze del Re e della Regina

< il matrimonio alchemico



dalla cui unione nascerà un figlio, il fanciullo interiore (il puer aeternus, il Cristo),

< la resurrezione spirituale >

dell'uomo dall'acqua e dal fuoco, che rappresenta la perfezione spirituale raggiunta dall’alchimista attraverso

< la Via della Grande Opera >

Ogni fratello si muove secondo il suo ritmo e la sua velocità di base, ma viene portato ad "un rendez-vous spazio- temporale", agganciandosi gli uni agli altri, come navicelle spaziali e formando un nuovo e più potente organismo vitale, che segue la legge dell'ottava a

432 Hz

l’accordatura che risuona con la vita

http://www.zumusic.org/2015/06/432-hz/

CLICK FOR ENGLISH VERSION

432 Hz the tuning that resonates with life

Le vibrazioni energetiche emesse da ciascun componente del gruppo, in forza della “legge universale di risonanza”, entrano in sintonia con quelle dell’Eggregore, risultando per ciò stesso inevitabilmente influenzati sia il corpo sottile che fisico dei partecipanti.

Solo così lo Zodiaco viene ricomposto

e sorge il Sole nel sistema

Il Gruppo dovrebbe invero sempre instaurare uno scambio armonioso di energia con la consapevolezza della condivisione e dell’impiego utile di questa energia. Lo scambio armonioso di questa energia è infatti una delle funzioni del gruppo e l’energia del gruppo è una funzione utile e precisa, perché riempie il serbatoio di energia ad ogni riunione. Sono  sicuramente esperienze diverse, di varia intensità, a seconda della capacità del singolo partecipante, ma consentono di accumulare e diffondere, tornati al mondo profano, l’energia accumulata durante i lavori muratori.

Le Logge sono infatti  momenti in cui, sotto la guida esperta di un Maestro, il Gruppo dovrebbe sperimentare e sviluppare le capacità individuali e collettive, sollecitandole a raggiungere livelli di sempre maggiore intensità e qualità per poi  saperle esprimere e mettere in luce nella società, nel posto di lavoro e soprattutto in famiglia.

E' bene sottolineare che si tratta di una preparazione che va assolutamente dosata, perché deve influire sottilmente e in profondità. Se viene impiegata o indotta troppa energia si rischia di far fondere e bloccare l’energia del singolo e del gruppo, come si è potuto constatare in molti casi.

Molti  fratelli, e sono purtroppo la maggioranza, pensano invece  che tale potenziale non esista e non vada quindi controllato e sviluppato, mentre altri sono convinti di poter sostenere potenziali altissimi e, cosa gravissima, di essere capaci di gestirli sia individualmente che in gruppo.

L’Occidente non giunse a tale sofisticata elaborazione dottrinale, se non nell’epoca egizia, il cui patrimonio ed insegnamento è purtroppo andato disperso e, cosa veramente riprovevole, non c’è più quella cultura e questo  continuo scambio di idee, soprattutto nella massoneria moderna, che  non è più  capace, come sarebbe nella sua tradizione, di fondere in

< “unico corpus” >


l’energetica, la psicosomatica e l’evoluzione spirituale, in modo di tornare a formare fratelli, che, attraverso un  personale e specifico addestramento in tutti e tre distinti gradi, sappiano vedere, sentire, odorare, gustare e toccare l’animo umano, diventando

uomini di conoscenza

E’ invece un lavoro che necessita provetti e validi  istruttori, eredi e continuatori, insieme ad altri Maestri, di questo insegnamento di natura personale e di gruppo, messo a punto in tempi remotissimi  dai Sumeri, dai Babilonesi e dagli Egiziani, insegnamento confluito nel Cristianesimo delle origini attraverso gli Esseni e fatto proprio dagli Ebrei con la cabala, dai Greci (Platone e Pitagora), dai Romani ed in tempi più recenti dall’Ordine monastico guerriero dei Templari, voluto da

Bernardo da Chiaravalle


di cui crediamo vada ricordato il suo modo di onorare e rispettare la terra, vissuta come in essere vivo e palpitante come forse più di qualsiasi altro essere vivente:

"Troverete di più nelle foreste, che non nei libri. Gli alberi e le pietre vi insegneranno ciò che non sanno insegnare i vostri maestri.

• Pensate di non saper succhiare il miele dalle pietre e l’olio dalla roccia più dura?
• Le montagne non distillano forse la saggezza?
• Dalle colline non cadono forse il latte ed il miele?
• Le valli non sono piene di frumento?
“Ho tante cose da dirvi, ma mi trattengo a stento!”

( Epistola 106)


Sono tecniche molto antiche e volutamente tenute nascoste, al punto che quest’impostazione metodologica e pratica non è purtroppo più accettata, né tanto meno condivisa dalla maggioranza dei massoni operativi e quindi trasmessa ed insegnata a coloro che decidano di entrare a far parte di un Gruppo, che si qualifica "esoterico", composto da

"Veri iniziati alla Maestria ed alla pratica dell'Arte reale"



Fatte queste necessarie premesse viene spontaneo chiedersi come sia stato possibile che tutto questo patrimonio sia andato disperso e che risulti del tutto incomprensibile alla maggioranza dei massoni
.

? la massoneria oggi ?

Credo che valga la pena riprendere  una risposta ad un fratello che mi chiedeva  quale fosse il vero lavoro energetico posto alla base dei lavori rituali che si dovrebbero svolgere in una Loggia di iniziati all'Arte Reale, che dovrebbe essere l'essenza dei lavori.

"Caro Fratello,
I fratelli non si rendono assolutamente conto che i loro sistemi nervosi e energetici, ad ogni tornata rituale, si uniscono e formano ciò che viene sopranominata un  un'entità distinta, con una propria individualità e intelligenza.
Io ho avuto la fortuna di lavorare in un gruppo di fratelli, di cui alcuni vedevano i colori emanati da ognuno dei presenti, ne percepivano gli odori e i suoni che emanavano.
Il Maestro Venerabile era uno dei quelli e impostava i lavori tenendo conto dello stato psicofisico di ognuno.
Se decideva di lavorare al grado superiore invitava il Maestro della Cerimonie a cambiare la musica e i profumi, facendo uscire i fratelli, anche compagni e Maestri che riteneva non pronti per quella tornata a sostenere questo cambio di energia. Lo stesso faceva ogni volta che passava al Grado di Maestro.
Nella fase da compagno si veniva informati, da chi vedeva l'aurea dei fratelli, del cambio e dell'entità dei colori e si sperimentavano nuove essenze e nuove musiche per individuare quelle più adatte al singolo fratello o al gruppo.
Era come un'orchestra che prova suonare un'opera, facendo suonare ogni strumento in modo individuale o in gruppo.
Dato il livello dei fratelli quasi mai la camera veniva elevata al 3° grado, anche perché di veri "Maestri" ve ne erano pochi.
Nessuno quindi veniva elevato al 3° grado se non avesse mostrato di essere capace di vivere e sopportare questo livello energetico, sempre più elevato.
Al sottoscritto non venne riconosciuto questo grado, né mi sono ritenuto all'altezza di riceverlo, nonostante avessi il 30° grado Kadosch, riconosciutomi del tutto impropriamente dal Rito di Memphis.

ll Kadosh è il "santo", il "puro", colui che ha valicato "la soglia dell’iniziazione suprema", portando all'estreme conseguenze il tema del distacco da qualsivoglia fattore di condizionamento psicologico, spirituale, filosofico.

E’ "il soldato dell’Eterno" che deve avere reciso ogni cordone ombelicale con il mondo , ovvero il massone che ha realizzato in termini assoluti l’obbiettivo di una totale liberalizzazione mentale e spirituale, ottenuta mediante una pratica rituale che "in pieno spirito d’indipendenza" lo svincola da ogni sudditanza rispetto alle idee che possa avere in precedenza acquisito per fede religiosa, o per formazione culturale socio-politica"

Io non vedevo e non vedo, né tanto meno sento colori, odori e suoni e non sarei capace di svolgere alcun ruolo iniziatico-esoterico in tale contesto.

Ebbene la Massoneria attuale è come una scuola di sommozzatori dell'anima<>mare, che non solo non hanno mai visto e conosciuto l'acqua marina, ma nemmeno quella dolce. Quasi nessuno sa nuotare, né è capace di insegnare.
Restiamo intorno ad una piscina di acqua dolce, in cui come bambini impariamo i primi rudimenti del nuoto. Le lezioni si susseguono, ma non ci fanno mai imparare a nuotare nel nostro spirito, né tanto meno a tuffarsi nella profondità di quello degli altri. Chi sostiene di farlo mente a Se stesso e agli altri.

All'inizio restiamo colpiti dalle "tute colorate" da sommozzatori professionisti dell'anima, che indossano i vari fratelli. Alcuni quelle di alta profondità. Nel Rito di Memphis e Misraim si arriva al limite di 99°. Ma ci accorgiamo subito che la maggior parte non sa assolutamente nuotare e affogherebbe subito se costretto a infilarsi nella sua "anima" o in quella degli altri.

Le Logge restano però un efficace sistema di riequilibro energetico, soprattutto se tra i fratelli c'è qualcuno particolarmente armonico. Di più non si può chiedere, né tanto meno ottenere.
Al di à della metafora, allo stato attuale non è quindi importante battersi per questioni di principio, ma certamente continuare a lavorare nella propria Loggia se armonica e positiva.

La massoneria è tornata all'asilo della spiritualità già nel lontano 1717 ed è sufficiente che ci siano dei buoni insegnanti che ci fanno stare insieme e ci fanno giocare da "massoni".
Partecipare ai lavori di una Loggia pregna di positività non è mai "fuorviante", nonostante molti fratelli indulgano troppo sulle parole, che sui reali scompensi energetici individuali e di gruppo e sull'indispensabile lavoro interiore di espansione e costante riequilibrio della propria coscienza e di quella del gruppo con cui si opera. Con triplice fraterno abbraccio"

Quando si è imboccato questo sentiero che ci ha condotto in questa strada senza via d’uscita?

Se riportiamo tutti indietro nella storia sarebbe facile ammettere che la fatidica data del 1717 non è certo stata la data di nascita di un’istituzione, i cui insegnamenti si perdono nel tempo, toccando tutte le civiltà ed i gruppi esoterici di riferimento e di guida.

Con estrema umiltà e realismo dobbiamo ammettere che risulta difficile se non impossibile trasmettere quest’antico insegnamento con un bagaglio di confuse e mutevoli presunzioni di conoscenza, di incoerenze, contraddizioni, disordini, disorganizzazione, menzogne storiche, dilettantismo e grigia ignoranza, ma soprattutto per la  notevole massa di fratelli che non posseggono né qualità, né capacità, né soprattutto volontà per intraprendere un lavoro interiore disinquinato da obbiettivi profani.
Siamo coscienti che il terreno è stato da tempo, troppo tempo abbandonato incolto e la semenza è sparita e dispersa, ma siamo convinti che al nostro interno esistano ancora persone in grado di assumersi ben precise responsabilità di rinascita iniziatica, ma o non sono messe in condizione di operare per il bene dell’istituzione o non hanno interesse a farlo, visto il contesto in cui dovrebbero intervenire.

In un Paese che ci disprezza per disinformazione sul rito e sul ruolo storico ed iniziatico della Massoneria, il vero avversario è all’interno del Goi, colpito da un male che sembra incurabile ed irreversibile, essendo difficile cambiare mentalità e strumenti operativi così profondamente radicati.

Bisognerebbe azzerare tutte le cariche, ma soprattutto, senza ledere l'autonomia e la libertà della Loggia, capovolgere i criteri di selezione e di  scelta dei Maestri Venerabili, che devono tornare ad essere dei  provetti e validi istruttori, in possesso degli insegnamenti per l’uso corretto degli strumenti iniziatici, capaci di  guidare i fratelli di loggia, insegnando il vero significato dei simboli e dei rituali operativi, correggendo impostazioni errate e riequilibrando, con l’ausilio dei Dignitari ed Ufficiali di Loggia, (altrettanto esperti ed istruiti alle rispettive funzioni) l’energia  del gruppo a mano a mano che le esperienze individuali e collettive si intensificano, passando nelle tre diverse camere operative.

E’ un insegnamento che deve essere sia di natura personale che di Gruppo.

Appare quindi sempre più necessario e non procrastinabile introdurre nuovamente il lavoro muratorio sui tre piani (fisico, animico e spirituale) e, quindi, ogni fratello dovrebbe avere  la consapevolezza dell’indispensabile necessità di focalizzare tutta l’attenzione, tutta l’energia sull’apparato percettivo fisico-sensoriale (in Grado di Apprendista), sulla sfera psichica (in Grado di Compagno), sullo strumento mentale (in Grado da Maestro) al fine di padroneggiare, singolarmente ed in gruppo, i diversi livelli di operatività e renderli effettivamente trasmutatori, come indicato negli articoli dedicati ai cinque sensi.
L'uomo vive in uno stato di perenne incoscienza psicofisica generalizzata, che gli impedisce di rendersi conto di quello che tutto il nostro corpo

< vede >< percepisce >< tocca >< gusta >< ascolta >

“I CINQUE SENSI”

http://www.soscollemaggio.com/i-5-sensi.html?format=html&lang=it


Il maestro Omar Ali-Shah parlando con orgoglio della tradizione Sufi, diceva

Non esistono- "treni della spiritualità"su cui si possa salire o scendere a piacimento ed a propria discrezione per raggiungere determinati livelli”.

La stazione della massoneria è chiusa, abbandonata e non passa più nemmeno “un treno a vapore della spiritualità”, ma esistono ancora le motrici e tanti vagoni abbandonati su binari morti. Vanno richiamati i vecchi  macchinisti, in modo che possano insegnare ai giovani come si guida un treno e la stazione tornerà a vivere ed ad accogliere nuovamente i viaggiatori che aspettano fiduciosi nella sala d’attesa.

Crediamo quindi che sia venuto il momento che ognuno di noi si faccia un sincero esame di coscienza e decida se continuare ad essere semplice spettatore, che non partirà mai, o se invece diventare parte attiva per rendere nuovamente operativa la Sua stazione e salire finalmente sul modernissimo Tav.

Giovanni Salvati .'. Maestro massone



“Aquila” non capit musca

Io sono la Coscienza che si Risveglia.
Questa è la mia Bellezza.
Io sono la Coscienza che Crea.
Questa è la mia Forza.
Io sono la coscienza che Illumina.
Questa è la mia Sapienza.


Queste sono le "parole" che dovremmo sentire!
Questi sono i sentieri che dovremmo percorrere!
Basterebbe questa consapevolezza per poter proseguire!

Ecco perché  siamo dove siamo! Eppure:
basterebbe questa consapevolezza per poter raddrizzare la Via,
per poter ritirare il nostro Salario.
Basterebbe questa consapevolezza per poter dire
"tutto è giusto è perfetto".

Io sono la Coscienza, il Testimone perenne che brilla all'Oriente.
Basterebbe questa consapevolezza per "Realizzare"!

ADGADU
Altair

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Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio
e finalmente comprenderà chi è veramente
e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza,
a una mente fallace, menzognera,
che lo rende e lo tiene schiavo...
L'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto,
sarà libero anche qui in questo mondo

https://www.youtube.com/watch?v=rP3eN7KBahI


(Giordano Bruno)

Un uomo non può cambiare il mondo
ma può diffondere un messaggio
che può cambiare il mondo


Credo che valga la pena riprendere un articolo apparso sul Sito della Logge di San Giovanni

"Il Lavoro di Loggia nella Massoneria del Terzo millennio"

http://www.loggesangiovanni.it/documenti/Il%20lavoro%20di%20Loggia.pdf

Argomento:Massoneria

Sommario: Segno distintivo e simbolo iniziatico - [Hierophanti] - Il Tour de France - Geometria del Grembiule - Il triangolo ed il quadrato

Segno distintivo e simbolo iniziatico

Il particolare che più colpisce l'immaginario comune dei confratelli massoni, è il grembiule ch'essi indossano, come segno distintivo e simbolo iniziatico della Libera Muratoria nei suoi 3 gradi di capacità, qualità e virtù.

Un "vestimento" che ricorda i costruttori operativi del medioevo, e gli edificatori del Tempio di Gerusalemme: voluto da Re Davide, e ultimato da suo figlio Salomone.

L'Architetto Hiram Abif dirigeva i lavori di costruzione del primo Tempio di Gerusalemme, ed era Maestro e guida morale di tutti i costruttori minori, in ogni grado e qualità.

Il Maestro Hiram, ucciso da tre Cattivi Compagni, sacrificò la propria vita per mantenere il "segreto sui lavori compiuti", di cui non volle rivelare la Parola di Passo. Per questo, divenne il simbolo della spiritualità dell'Ars Muratoria, e figura centrale del mito della maestranza massonica.

Hiram, l'Architetto, distinse le legioni dei suoi operai in tre categorie: gli Apprendisti Introdotti, i Compagni d'Arte ed i Maestri Liberi Muratori. Una suddivisione ancora vigente nella Massoneria Azzurra.

A disciplinare i tre gradi, erano preposti gli Architetti sovrintendenti e revisori, che garantivano i ritmi e la qualità dell'Opera, con regole e strumenti ancora presenti nei Templi massonici.

Operai, Maestri ed Architetti, si riconoscevano comunicandosi Segni e Toccamenti segreti, a cui si aggiungevano le Parole di Passo, con cui si poteva accedere sin nei comparti più segreti delle costruzioni sacre (v. Camera di Mezzo).

Anche oggi l'uso di segni, toccamenti e parole segrete, sono usati per distinguere gli appartenenti ai diversi gradi della Piramide massonica.

La Fratellanza dei Costruttori, costituitasi attorno alle Piramidi, ha preso origine molto più ad oriente. E in suo ricordo, è nata la formula:

«come il sole s'alza da est anche la saggezza procede da Oriente»

I consessi iniziatici hanno un uso comune, quello d'accettare i postulanti, solo dopo ch'essi abbiano superate le prove richieste, che potevano variare da consesso a consesso. Ma una regola a tutti comune, era il giuramento del silenzio su quanto appreso ed il segreto sui lavori compiuti.

Costruire un edificio sacro in Pietra, significa dare forma materiale ad un'idea Divina. E perseguendo questo scopo, le iniziazioni dei costruttori avevano indirizzi diversi.

Quelle di base erano di carattere professionale. Ma, gli operai migliori, potevano aspirare ad essere "introdotti" ai misteri minori. Che, nelle classi degli esecutori materiali, servivano ad accrescere la conoscenza degli ideogrammi architettonici a cui, poi, avrebbero prestato la propria opera.

Le iniziazioni ai misteri maggiori, invece, erano indirizzate agli ideatori dei progetti. E sottintendevano un approccio diretto alle conoscenze, riservate alla Casta Sacerdotale, i cui maggiori depositari erano gli Hierophanti*, depositari degli Insegnamenti del Tempio, e gli unici che potevano iniziare i migliori tra loro.

* Hierophanti (da cui il termine, ieratico) - Gli H. erano sacerdoti ed iniziati, che non promuovevano alcun contatto con chi, amplificando le credenze popolari, diffondeva criteri religiosi exoterici. Erano iniziati che non seguivano i culti esteriori, destinati al popolo, perché eredi di una spiritualità che perseguiva l'illuminazione interiore, che discendeva da un principio di divinità, che non concepiva l'adorazione di principi materiali (conoscenza esteriore, la divinità materiale).

Gli Hierophanti erano iniziatori di canoni interiori, perciò invisibili, e per questo creduti segreti. Costruttori di ponti ideali, con cui collegavano il proprio cielo interiore (il piano della coscienza divina) alla materia mentale (il piano della coscienza fisica) sino ad infuocarla: producendo, di fatto, l'illuminazione.

Gli iniziatori infuocavano la coscienza fisica (la terra) e, attraverso i canoni di una Dottrina Segreta, raggiungevano una elevatissima condizione rituale e teurgica, che esprimeva quell'assonanza di gesti-suoni e parole, ch'era la prerogativa dei più alti gradi della gerarchia iniziatica.

Infuocare la "terra interiore" dell'iniziato, è il supremo atto rituale che conclude il più sacro degli atti: la sacralizzazione della materia vivente. Questo, agli occhi comuni, rendeva l'iniziato un semidio o un messaggero di Dio, così, com'è ricordato: le divinità camminavano tra gli uomini.

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Anche in occidente, i Costruttori di sacre forme erano Iniziati che, con "sacrum facere", ideavano le geometrie che riproducevano nella pietra idee divine. Così, come già in oriente, anche in occidente, le costruzioni divennero grandi "Libri di Pietra" che indicavano gli scopi di Dio in terra.

Affinché i canoni della Dottrina Segreta non fossero utilizzati per scopi profani, i tratti della Grande Opera, che si trasmettevano dal misticismo ebraico, furono ri-velati (velati due volte) nelle geometrie degli edifici (come l'Albero sephirotico inscritto nel frontone delle Cattedrali), nei monogrammi segreti e parole di passo, nei segni misteriosi, ed in tutti gli arredi rituali, i cui significati restano impenetrabili agli occhi dei "non-introdotti" ai misteri. Anche se, ad Oriente come ad Occidente, incuranti del tempo e dello spazio, i grandi "Libri di Pietra" continuano a trasmettere lo spirito della Dottrina Segreta degli Hierophanti.

Quadri e miniature ci mostrano operai nell'atto di usare strumenti per erigere Templi «alla Gloria di Dio». A questo contribuiva la fatica degli operai, che si cingevano i fianchi con grembiulini di pelle d'agnello, per difendersi dai colpi degli arnesi e dalle schegge.

Il grembiule d'Arte, dunque, è un elemento storico della tradizione "operativa", che con l'avvento della Massoneria speculativa assunse il valore di simbolo iniziatico. Così, da non essere più un vestimento operativo ma, assieme ad una fascia di ricordo cavalleresco, divenne un quadro che illustrava gli elementi esoterici di un grado o di un ufficio massonico. E questo non solo nella Massoneria Azzurra ma anche nella Massoneria Rossa, Nera e Bianca, o in ogni altro Rito, dove fascia e grembiule divennero segni distintivi della dignità massonica.

Correlando la cintura che permette di cingerlo in vita al "segno di maestro massone", appare evidente l'analogia con i cordoni di "castità" degli Ordini cavallereschi, mistici e templari. Ovverosia, con tutti quei vestimenti rituali e religiosi che indicano il distacco dalla confusione sessuale, per dirigerne le energie verso l'intelletto, e dunque per scopi diversi da quelli del piacere e della generazione materiale. Il cordone, insomma, è il simbolo di una ricercata purezza che ricorda l'afflato mistico che animava le Antiche Osservanze iniziatiche.

Il Tour de France

Il Giro di Francia, è conosciuto dal grande pubblico per un evento ciclistico internazionale. Originariamente, però, il "Tour de France" era un percorso di perfezionamento artigianale, attraverso il quale l'apprendista diventava compagnon e poi compagnon finito.

Compiendo tre volte il periplo del percorso, i "compagnoni" passavano da una costruzione all'altra, da una chiesa ad una cattedrale, così, esperienza dopo esperienza, raggiungevano la maestranza nell'arte del costruire.

Il termine compagnon deriva dal latino "cum panis", nel significato di "colui che condivide il pane". Da cui il termine "compain", che in francese significa compagno.

I compagnon accettavano le regole di una vita comunitaria, condividendo tutti i precetti ed i segreti del mestiere. Questo ricorda il principio di condivisione fraterna, ch'era a fondamento della Regola templare: raffigurato dal mangiare in due dalla stessa ciotola, e dall'usare in due lo stesso cavallo (v. sigillo Templare). L'assonanza sussiste, perché i Costruttori delle Cattedrali appartenevano all'Ordine Templare, i cui affiliati educavano gli operai più esperti.

Dunque, il tour serviva a trasformare il compagnon in artefice, utilizzando un percorso iniziatico squisitamente professionale.

Ma il modello iniziatico delle Confraternite artigianali e delle Gilde operaie cambiò, e di molto, con gli sconvolgimenti politici che seguirono la rovina dell'Ordine Templare.

Membri illustri dell'Ordine, come architetti, ricercatori, alchimisti che forgiavano i metalli, banchieri delle Commende, assieme a molti cavalieri, per sottrarsi all'avidità sovrana (di re Filippo il Bello) e alla persecuzione religiosa (di papa Clemente V, eletto con gli auspici del sovrano francese) si avviarono a volontario esilio.

Ma non tutti si allontanarono. Molti chiesero asilo alle Confraternite operaie, dove profusero il loro sapere iniziatico diffondendo tra i Liberi Muratori il simbolismo dei propri "misteri".

Questa fusione, determinò l'avvento di quel fenomeno culturale chiamato Massoneria speculativa. Per effetto della spinta intellettuale dei "transfughi" di altri Ordini, la Libera Muratoria modificò il proprio assetto misterico. Mutando il proprio indirizzo iniziatico, che da professionale divenne umanistico, filosofico e scientifico.

L'avvicinamento di FF. "Illuminati" cambiò pure la vecchia impronta rituale. E tra quelli che determinarono questo cambiamento va ricordato l'inglese Elias Ashmole (vedi La Confraternita della Rosa+Croce), rosacrociano del XVII secolo, che arricchì la Massoneria speculativa del 3° grado: Maestro Massone. Dando a questo grado una singolare peculiarità spirituale. Il suo misticismo rituale, infatti, esprime precetti tutt'altro che di "mestiere". Tanto che nella cerimonia per la costituzione del nuovo maestro, viene raffigurata la resurrezione spirituale del Maestro Hiram.

Venuta meno la funzione di protezione fisica, le dimensioni del grembiule vennero regolate in funzione simbolica. E tra il XVIII e il XIX secolo, le sue dimensioni furono portate a 35-40 cm. di altezza per 35-40 di larghezza. Questi numeri, esprimevano un antico canone della tradizione iniziatica, che riconosceva in quegli anni la maturità, perciò, "l'età giusta" per essere ammessi ai misteri del Tempio. Dove i segreti dell'Arte non erano più fisici ma intellettuali.

E «…la pietra non fu più pietra…» ma divenne il simbolo del temperamento umano, da levigare, per renderlo adatto a congiungersi con altre pietre fraterne. Così da riconoscere il principio di Coesione Fraterna ed Universale, che viene rappresentato sotto forma di chicchi di melagrana.

Geometria del Grembiule

Il grembiule è composto da tre parti: una base quadrata, una bavetta triangolare e una cintura. Apprendisti e Compagni indossano grembiuli in pelle o di raso bianchi, senza decori. Mentre il grembiule dei Maestri è bordato di rosso ed è ornato variamente: con cocche o Tau, oppure, decorato da due lettere rosse "M" (Mac) e "B" (Benac), a raffigurare la Parola Perduta.

La forma del grembiule non cambia nei tre Gradi, ma riveste significati diversi in ragione del grado e delle funzioni del massone.

Il quadrato di base ed il triangolo della bavetta, oltre che nella sua valenza geometrica e matematica (v. immagine), è la rappresentazione dei sette livelli di conoscenza, a cui si ascende attraverso le sette arti Liberali: grammatica, retorica, oratoria, aritmetica, musica, astronomia e geometria. Poi, ricordando il precetto per cui: «Dio, creando, geometrizza l'universo», l'aspetto geometrico fu posto all'apice di una scala ideale di conoscenza, e la lettera G accomunata al Pentalfa Fiammeggiante ch'è il simbolo della più alta iniziazione.

Grammatica, retorica e dialettica componevano il cosiddetto Trivio. Fondamentale per il sapere, perché, senza regole del linguaggio non ci può essere comprensione né comunicazione. Dunque, per dare forma giusta e perfetta al pensiero, è fondamentale raggiungere la padronanza del linguaggio e l'abile uso dello strumento verbale.

Perciò, per imparare, si deve prima imparare a tacere e ad ascoltare.

Il triangolo ed il quadrato

Il triangolo ed il quadrato del grembiule si sommano dando forma al pentagono, che unisce il quaternario della materia fisica al triangolo della perfezione divina.

I numeri sacri che corrispondono a questa "forma" sono il 3, il 4 ed il 5, che si scompongono rispettivamente in 1 + 2 / 3 + 1 /3 + 2 . Dai numeri 3 + 4 + 5 nasce il 12, riconducibile (1+2) al numero 3, simbolo del ternario spirituale.

Il quadrato rappresenta il quaternario dei 4 elementi: terra (minerali dello scheletro, ossa, coscienza fisica), acqua (fluidi fisici, coscienza emotiva), aria (mente, pensiero astratto), fuoco (energia, coscienza spirituale). I significati dei 4 elementi, trattati nella conferenza precedente (vedi Esoterismo dei 4 Viaggi dell'Iniziazione massonica), sono stati velati nella metafora dei 4 evangelisti e dei 4 animali che velano quattro cicli zodiacali, che corrispondono alle quattro ere.

Terra e acqua corrispondono alla parte fisica-emotiva della personalità, che la mente deve imparare a disciplinare e controllare. Dominando i gangli energetici da cui trovano impulso gli elementi inferiori, posti al disotto della cintura, si porta l'attenzione dell'iniziato verso l'alto, cioè, verso la triade rappresentata dal triangolo della bavetta.

Tra i significati del "Quaternario" (terra, acqua, aria e fuoco) troviamo i quattro stadi della vita: infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia. Poi, i quattro punti cardinali, con alto, basso destra (mascolino) e sinistra (femminino), utilizzati per l'orientamento interiore. Inoltre, la ciclicità delle quattro stagioni e delle quattro Ere, che antiche concezioni suddivisero in Età dell' Oro, dell' Argento, del Bronzo e del Ferro.

Con questo, si comincia a ravvisare il "disegno" iniziatico additato ai massoni. Un "viaggio" che porta a sublimare gli elementi del quaternario materiale in quelli del triangolo superiore.

Per ottenere ciò, è necessario un processo di metamorfosi interiore che gli ermetisti chiamano: trasmutazione metallica (vedi Trasmutazione metallica). Che trasformi le sensazioni pesanti della natura passionale, nei pensieri ignei della volontà spirituale, fino alla Ragion Pura.

L'elemento acqua salendo verso l'elemento fuoco (coscienza spiritual) crea un effetto infausto, che gli alchimisti chiamano vapore astrale. Sono le nebbie dell'illusione, in cui può perdersi il "Viaggiatore", che si risolvono nella formula alchemica: « solve et coagula », per rendere secca e solare la "via umida" della coscienza fisica.

Questo permette di considerare un altro aspetto: la Via secca e la Via umida non sono un riferimento al sesso del viaggiatore, bensì alla sua coscienza, lunare s'è fisica e solare s'è illuminata dalla triade superiore.

I colori del grembiule servono a rafforzare il concetto, perché, il nero al suo interno, significa l'annullamento (simbolico) di ogni indesiderabile colore emotivo che possa sprigionarsi dai centri bassi della personalità. Mentre, il colore bianco del suo esterno, rappresenta il rifrangersi in quei centri delle energie intellettuali.

La cintura che divide in due il grembiule sottolinea la divisione tra triade e quaternario. Che bisogna superare con un "ponte", che crei quell'inversione di coscienza, riprodotta dall'abbassarsi della bavetta nel quaternario inferiore. A rappresentazione di un'altra tappa del percorso iniziatico, dove volontà ed intelletto discendono ad equilibrare il caos degli istinti.

Resta il fatto che queste rappresentazioni sono puramente simboliche. Ma possono essere viste come l'indicazione di ciò che può essere fatto levigando la propria pietra, smussandone gli angoli, fino ad esaltare aspetti più sottili di se stessi. Allora, levigare il proprio temperamento, significa trasformare il piombo della natura materiale nell'oro di una coscienza sottile. E questo è il compito di chi vuole rendersi vero iniziato: che non costruisce più cattedrali di pietra ma Templi interiori. Cosciente di non usare più strumenti che producono schegge ma frammenti di conoscenza.

I primi strumenti dell'iniziato sono il retto pensare, fondato sull'amore intelligente; il retto parlare, governato dall'auto-dominio; il retto agire, basato sulla comprensione di leggi, anche soprasensibili. Tutto, come redatto in regole antichissime, per iniziati che non si adornano di gioielli, ma di tolleranza, silenzio e d' uniformità iniziatica.

Il triangolo che "scende" nel quadrato, sottintende un primo contatto tra la coscienza fisica e quella sottile, nella ri-unione dei due poli (mascolino-femminino) che costituiscono la natura umana. Ciò avviene, attraverso la costruzione di un segmento coscienziale, che una metafora definisce "Ponte" o "Arco reale", cioè l'Ars Regia. La costruzione di ponti interiori è prerogativa dei pontefici (pontifex), iniziati d'alto valore, capaci di ri-unire «l'alto al basso», seguendo la regola di: «come in alto così in basso», sanno riflettere il cielo interiore nella terra della materia fisica.

A rafforzare l'idea, contribuisce il termine francese del grembiule, detto "tablier", che significa "tavolato o ponte". Che ci ricorda come ogni cultura iniziatica ha sempre rappresentato con un ponte, il passaggio dallo stato profano (incosciente, dormiente) a quello d'iniziato (cosciente, risvegliato, ri-nato).

I colori bianco e nero, anche nel grembiule massonico indicano uno stato di latente dualità tra poli opposti. Un conflitto risolvibile con la capacità di discriminare (simb. la spada) e con il retto giudizio (simb. la bilancia), con cui si genera quell'equilibrio che rende gli opposti complementari. Poiché, l'equilibrio intellettivo, crea un terzo polo mentale (v. sintesi), che annulla i due aspetti apparentemente inconciliabili di mascolino e femminino.

Raggiunto l'equilibrio tra "spinte diverse", i sensi fisici non sono più il solo mezzo d'indagine della coscienza. Ma è la sintesi mentale a diventare un punto di riconoscimento cosciente, capace d'evolversi fino diventare il principio dominante attraverso cui si esprime una coscienza che, non più dominata dagli impulsi della natura inferiore, può riflettersi nell'intelletto.

Questo genera un punto mentale (vedi baricentro egoico nell'articolo La Via di Mezzo) che illumina la coscienza fisica, creando un effetto che viene raffigurato dal Pentalfa o Stella Fiammeggian

A quest'ultimo tratto del percorso iniziatico pochi massoni vengono introdotti. Forse perché ci s'indirizza su significati piuttosto lontani dall'aspetto più tradizionale della Libera Muratoria. Ch'è più infuso di devozione religiosa che di scienza iniziatica.

Il sentimento religioso è un aspetto diffuso ad ogni livello della Massoneria. In ogni suo ufficio. In ogni suo atto rituale. La presenza di un'anima religiosa nella Massoneria, non può essere ignorata. Anzi, va analizzata, per comprenderne gli aspetti profondi.

E scrutare nell'aspetto devozionale della Massoneria è stato l'oggetto di un lavoro (vedi Religiosità Massonica) in cui è stata considerata la religiosità ignorata della Libera Muratoria. http://www.esonet.it/img_art/fine_testo.gif

http://www.esonet.it/News-file-article-sid-1055.html